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domenica 4 settembre 2016

Bonaire

E' la prima volta che mi capita: la bellezza dell'isola di Bonaire , Antille olandesi, supera di gran lunga la pubblicità che se ne fa nei depliant turistici.
BONAIRE:Si suona la mascella dell'asino...

BONAIRE : evoluzioni ...

BONAIRE: le case degli schiavi  addetti alle saline

BONAIRE : Kite surf school

BONAIRE: il reinto di casa intrecciato con cactus viventi !!

 BONAIRE: il nord ovest dell'isola

BONAIRE: il fenicottero rosa "FLAMINGO" è l'emblema dell'isola

BONAIRE: il sale è da sempre la grande ricchezza dell'isola

BONAIRE: un esempio di "Papiamento", la lingua che si parla sull'isola
C'è il trucco: il bello dell'isola è sott'acqua,un parco marino protetto conosciuto ed apprezzato a livello mondiale dal 1979.
Ci ha incantato, tutti noi di "Paddy Boy", "Bella ciao",e "Rebell" quando ,il  14 agosto, abbiamo ormeggiato alle boe di fronte alla cittadina di Kralendijk.
"Y2K" e "Amaltea" erano già arrivate da qualche giorno, direttamente da Grenada.
"Il blog di Y2K" racconta i particolari di un abbordaggio in alto mare, per fortuna senza conseguenze,subìto durante i tre giorni di traversata: che momenti!!!
L'acqua, dicevo, è incredibilmente limpida, pulita, calda al punto giusto.
Già dalla barca ormeggiata alla boa ti tuffi in mezzo ai pesci della barriera corallina che, con un pò di pazienza, vengono a mangiarti il pane dalle mani!!
La striscia di sabbia bianca degrada dolcemente verso il blu cobalto per poi risalire altrettanto candida lungo la costa di Klein Bonaire, a solo un miglio di distanza.
Raggiungiamo l'isoletta con il dinghy che leghiamo alle boe per i divers del parco marino: un tuffo con maschera e pinne nel turchese  e poi via a pinneggiare in mezzo alle teste di corallo, circondati da migliaia di pesci colorati e curiosi, che si avvicinano senza timore.
No, niente squali, solo qualche barracuda sonnecchioso e tanti grandiosi coloratissimi pesci pappagallo intorno ai 5/8 kg, accompagnati dagli eleganti French Angel Fishes, color carbonio e oro.
Non avere una "Go-pro"  a portata di mano è proprio un peccato...
Andiamo in giro per Bonaire con un pic-up a noleggio(35 USD /die: grazie alle conoscenze di Fritz -NdR) , in sei, quattro dentro  la cabina e due sul cassone posteriore : "Figo!"
Guidati da Hilde e Fritz che, da Olandesi quali sono, non solo si sentono a casa, ma parlano anche il "Papiamento", la lingua locale , ci avventuriamo in zone aride e deserte alla scoperta delle grotte dove vivevano gli indiani Arawak in epoche  molto lontane.
Si visita il parco naturale a nord dell'isola con uno snorkeling mozzafiato che dura ore: non usciresti mai dall'acqua!
Abbiamo pagato una "tassa" di 25 USD a testa ,valida un anno, per fare snorkeling , diving e visitare il Parco Naturale.
 La targhetta di plastica che ci danno al "Diving Center" va messa ben in vista  sulla maschera sub: i rangers del parco sono molto attivi nei controlli, e noi possiamo dirci fieri di contribuire al mantenimento di questo equilibrio ecologico invidiabile.
E' uno spettacolo che cambia ogni minuto: appena il sole rispunta da una nuvola il fondale si accende di colori e di pesci dalle forme più bizzarre, ricchi di strisce, puntini fluo, squame argentee che sembrano dipinti con meticolosità certosina.
La Fantasia di Madre Natura rimane insuperata: non c'è elaborazione al computer che tenga!
Per uno spuntino all'ombra ci fermiamo al "Lac", sul lato SE dell'isola.
 Una pianura di sabbia candida e acqua cristallina (...già detto??) profonda  al massimo  un metro e mezzo,protetta dal reef, quindi senza onda, dove ci  si può "perdere nel bello" per ore e ore.
Al tramonto il vento caldo e asciutto ispira serate in pozzetto con gli amici,risate e racconti di vita...
Si dorme benissimo con tutti gli oblò aperti e senza l'angoscia del temporale improvviso tipico delle Piccole Antille.
Siamo tutti d'accordo nel suggerire il seguente itinerario:
 Si attraversa l'Atlantico, arrivati in Martinica ci si fionda al "Leader Price" di Le Marin per fare una cambusa che duri almeno quattro mesi.
Due giorni di relax all'ancora e poi a SUD.
Ci si ferma per due o tre giorni a Mayreau e si visitano le Tobago Keys.
Via diretti a Sandy Island e da lì a Grenada.
Riposino  e via di nuovo per Los Roques.
Ci si gode l'arcipelago venezuelano in santa pace, in transito, con Bonaire come "next port of call"  e poi si arriva al TOP : BONAIRE !
Alla boa nel turchese, (10 USD /die) e per i prossimi tre mesi non ci si muove da lì !!!!
SUPER !!!!





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