Translate

mercoledì 4 ottobre 2017

Qualche ricetta esotica ma non troppo...

Ottobre 2017
Stiamo mettendo su ciccia...
Il "Carrefour di Fa-a "è il nostro "luogo di perdizione" preferito: c'è veramente  di tutto da tutto il mondo.
I prezzi sono alti, ma non impossibili.
Sulle banconote del Franco Polinesiano( 1 € = 119 XPF) ci sono pesci tropicali, tartarughe, perle...
Dei piccoli capolavori .
Anche qui si approfitta delle offerte speciali con la "fidelity card".
Le cassiere sono uno spettacolo: cicciose,tatuatissime,con abiti floreali che cambiano ogni settimana e corone di fiori freschi ad incorniciare il viso.Da foto!
Ma passiamo alle ricette.(Potete anche fare i conti della spesa finale...)

TONNO BIANCO al latte di cocco

Ingredienti × 4 persone:

un trancio di almeno 500 gr, di tonno dalla carne rosata freschissimo e senza "filamenti "bianchi ,(XPF 2090/Kg)
un limone grande e succoso (XPF 900/KG)
un pomodoro grande non troppo maturo   (XPF 600/Kg)
una cipolla rossa piccolina, a chi  piace  (XPF 500 Kg)
una carota (XPF 250 /Kg)
un cetriolo (XPF 300/Kg )
quattro foglie di "insalata gialla" (XPF 500/Kg)
un barattolo di latte di cocco tahilandese, più denso e meno zuccherato del locale (XPF 600)

Preparazione:
Tagli il tonno a dadini e lo metti a macerare nel succo del limone per pochi minuti.
Intanto tagli a pezzetti le verdure, grattugi la carota e unisci il tutto al tonno .
Mescoli bene e, per ultimo, aggiungi mezzo barattolo di latte di cocco.
Una mezz'oretta in frigo "et voilà " il pesce è servito!

Variante "sfiziosa": al posto del latte di cocco, si aggiunge una salsa tahitiana a base di mostarda e  soia.
Da leccarsi i baffi !!!

CALAMARI "neri" con polenta

Ingredienti:
due scatolette (sigh!) di trancetti di calamaro con il loro sughetto nero ( comprate a Colon, Panama)
una cipolla bianca (XPF  350/Kg)
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
80 gr di polenta istantanea(XPF 500/250gr)
Sale,pepe q.b.
Olio di oliva (XPF 1200/lt)
Vino bianco, 1/2 bicchiere, SOLO SE SEI RICCO !!!(XPF 1.800 × 75 ml appena decente, tipo Tavernello,da noi soprannominato  "Chateau Cartòn ")
Preparazione:
Fai soffriggere in una padella antiaderente la cipolla a fuoco lento con poco olio e un pò di acqua.
Unisci i calamari , il concentrato di pomodoro, sale, pepe e il vino bianco (con giuduzio ,che costa !!!)
Mescoli il tutto per cinque minuti e spegni il fuoco.
A parte, versi lentamente la polenta istantanea nell'acqua che bolle e vi aggiungi un cucchiaio di olio  di oliva e sale grosso q.b.
Altri tre minuti mescolando pazientemente finchè la polenta "fa le bolle".
Spegni il fuoco , versi la polenta nei piatti e aggiungi il sughetto nero, forse brutto da vedere, ma delizioso da gustare...
"Bon apetìt" dal "PARTY BOY"

Chi comprerà il PADDY BOY ?


Ottobre 2017
Ormai ne abbiamo viste di tutti i colori...
Luglio 2017
L'inizio.
Incontriamo Alexander nel suo ufficio al Marina Taina.
Bel ragazzo ,moro , espansivo e sorridente,trentenne, single ,accanito fumatore, di origine bretone, è il "boss" di "Raiatea yacht " , l'agenzia a cui siamo vincolati da una "esclusiva" valida sei mesi per la vendita della nostra barca .
La sua percentuale è il 5% del prezzo finale: non poco...
Alle 9.30 del 15 luglio, mentre siamo all'ancora a Venus Point, lo vediamo arrivare con il suo gommone con fuoribordo  Yamaha 90 Hp "a manetta": almeno 30 nodi di velocità.Quindici  minuti dal Marina Taina a Venus Point  sul mare liscio come l'olio all'interno della barriera corallina.
Puntualissimo.
Bene.
Vuole allestire un servizio fotografico "strappacore", professionale ed irresistibile  , su  "in and out" del nostro PADDY BOY, tirato a lucido per l'occasione.
Bene.
Dopo le foto , l'intervista : domande precise sullo stato di salute della nostra barca, scafo, rigging, ore motore, ecc.
Alexandre prende appunti : deve preparare l'articolo , che, ci assicura , sarà presente dopo poche ore sul suo sito .Le stesse informazioni compariranno su "Yacht World " e su "Cosas de barcos", partners di "Raiatea yacht".
L'area di mercato si espande : benone!!
Alle otto di sera, curiosi, ci colleghiamo al sito : ci sono le foto!!
Belle, fanno voglia di vederlo dal vivo questo Beneteau 42 CC  di soli 14 anni così ben tenuto...
Bravo Alexandre!
Dopo di che leggiamo l'articolo con i dettagli della barca : " ??? !!!!! "
NON è il PADDY BOY !
L'articolo descrive un 'altra barca : dimensioni , vele, motore, tutto diverso.
"Ueiii !!! ???Alexandre ,  Che te sei fumato???"
Gli mandiamo immediatamente un "Whats'app" chiedendogli, gentilmente, di correggere  i dati fasulli che ha pubblicato.
Il mattino dopo ci richiama e sistemiamo insieme l'articolo...
Un pò perplessi, lo ringraziamo per la sua disponibilità.
Il giorno dopo ancora ,ci arriva un messaggio : " Ho un cliente interessato alla vostra barca. Possiamo incontrarci a bordo domani mattina alle 10 ?"
"WOW!!  "
Qui rischiamo di tovarci senza barca nel giro di pochi giorni!
Come al solito i miei neuroni si mettono in agitazione mentre spolvero e passo la cera al silicone sulle belle pareti in mogano del PADDY BOY.
A bordo ci sono tutte le nostre cose: dove le mettiamo se il tipo ce lo compra e decide di ripartire all' istante?
Ci tocca affittare una camera a Tahiti??
E dove andiamo poi , in luglio, cioè in pieno inverno, nell'emisfero Sud??
Robi, scettico, continua ad ascoltare la sua musica preferita con le cuffie , dondolando in amaca a poppa mentre si gode il panorama di Venus Point...
Saggio !
Ore 10 a.m.: arriva il gommone.
A bordo , oltre ad Alexandre, sorriso smagliante, polo rosa ,capelli al vento e occhiali  da sole bluette a specchio, c'e' un omino vecchiarello e magrolino, tipicamente "old english" , capelli bianchi e bermuda cacki ,che chiamerò "Bob".
Incomincia la visita : Alexandre fa da cicerone .
Noi ci teniamo in disparte per non intralciare...
Quando i due escono in pozzetto io scendo a preparare il caffè accompagnato dalle "Madleine", deliziose conchiglie di pan di Spagna al profumo di mandorla ,appena sfornate,in vendita alla "boulangerie" del" Super U" di Mahina, a due passi dalla spiaggia di Venus Point.
" Bob", per non essere da meno di Alexandre, chiacchierando amabilmente, beve il caffè e trangugia una discreta quantità di dolcetti.
La visita si conclude in un'oretta : i due riprendono il mare " a tutta birra" verso il Marina Taina.
"Se son rose, fioriranno..."
Saremmo curiosi di sapere qualcosa...ma aspettiamo che sia Alexandre a chiamarci...
Passano due giorni, poi arriva un Whats'app : " Ho un altro cliente per voi, domenica alle 11 a. m. OK?"
"DOPPIO WOW !"
Ci chiediamo  perplessi che fine abbia fatto Bob... ma accettiamo  volentieri la prossima visita.
Alexandre sa quello che fa, è il suo mestiere..., si o no ?
Domenica, ore 10.45 a.m.: Robi mette in acqua il dinghi e si dirige verso la spiaggia di sabbia nera di Venus  Point.
Dovrà portare a bordo Gilles, collaboratore temporaneo di Alexandre ed il nuovo cliente.
Io rimango a bordo, in attesa.
Dopo pochi minuti vedo che il dinghi sta rientrando:a bordo Robi più due uomini e una fanciulla.
Interessante...
Appena accosta alla spiaggetta di poppa del PADDY BOY, Robi mi avverte che la signorina (leggi :Super Gnocca forse trentenne, con top di pizzo rosso,mini /micro shorts bianchi, gambe kilometriche,capelli nero ebano raccolti a coda di cavallo ,occhialoni da sole stile "Ape Maia" , sorriso holliwoodiano...e  sandali dal tacco vertiginoso, per fortuna in mano se no mi buca il gommino..) è bagnata fradicia.
L' onda di risacca l'ha presa in pieno mentre si sistemava a prua del dinghi : ci mancava solo "l'effetto bagnato"...!
Le procuro immediatamente un telo di spugna : si asciuga come può ma soprattutto si ripulisce dalla sabbia nera che le inzozza i braghini immacolati..." povera stela"!
Il signore brizzolato  ,diciamo "Charles", sulla cinquantina, che l'accompagna, ossequioso, curato,mi sembra uno con i "skei".
Azzardo un'ipotesi : lei potrebbe essere...sua figlia? La "nipotina" ? Sua moglie ????? Naaaaa....
I due , lei avvolta nella spugna tipo" canolo ambulante", iniziano il giro del PADDY BOY. Prima in coperta, poi scendono in quadrato.
Scattano un mucchio di foto, soprattutto della mega cabina di poppa con il  letto "king size" che ...neanche su un cinquanta piedi lo trovi così!
Dal pozzetto sento che parlottano fitto fitto in francese: noi non ci capiamo niente, ma sembrano contenti...
Appena escono offro anche a loro caffè e dolcetti : accettano volentieri.
Scambiano qualche parola in francese con Gilles, poi molto educatamente ci ringraziano in inglese e chiedono se gentilmente possiamo riportarli a terra. La visita, in tutto due ore abbondanti, si conclude con sorrisi e strette di mano.
Chissà??
Ipotesi di Robi : "Charles" sta cercando una "garsonnier" a Papeete che costi meno di un appartamento .
Il PADDY BOY  ormeggiato alla boa sarebbe perfetto...
" Chi pensa male fa peccato, ma..."
Lasciamo passare qualche giorno poi chiediamo ad Alexandre se ha notizie di "Charles".
Sembra che sia interessato, ma non ha firmato alcun assegno per assicurarsi l'affare... Sembra che stia per partire per le ferie...Se ne riparlerà al suo ritorno....Mah....
Agosto : tutto tace....
Soltanto alcuni "perditempo" che chiedono un appuntamento e poi spariscono  senza dare spiegazioni.
Settembre
Incontriamo per caso "Bob" al ristorante "Casa bianca"  del Marina Taina : "Bella la vostra barca, veramente ben tenuta.
Ne ho visitate altre,ma la vostra è senza dubbio la migliore. Purtroppo la mia fidanzata (???!!!) pensa che il pozzetto centrale sia troppo piccolo...Buona fortuna!"
Ci giungono anche notizie di "Charles": Alexandre l'ha incontrato di nuovo.Lui era convinto dell'acquisto. Magari avrebbe tirato  un po' giù il prezzo, ma la moglie, senza neanche aver visto la barca (Aahaaa!!) non voleva saper nulla del nuovo "giocattolo "....
Si sa, l' ultima parola spetta sempre alla donna...
Nel frattempo noi  ci siamo spostati alla boa di fronte al Marina Taina a Fa à , e abbiamo fatto amicizia con Jose e Maite' , vicini di ormeggio del "Jomai" ...ma questa è un'altra bella storia da raccontare...
A fine mese un nuovo appuntamento: un cliente da Bora Bora vuol vedere il PADDY BOY.
Per arrivare a Tahiti deve pagarsi il volo in aereo: potrebbe essere un contatto serio ...
Altra giornata per ri-tirare a lucido la nostra villa galleggiante in attesa del, forse, nuovo proprietario.
Arriva Alexander con una lancia in alluminio : a bordo due giovani donne e una bambina.Boh??
Il marito è impegnato sul lavoro, ed ha mandato in avanscoperta la moglie  con bimba di un anno e la cognata che fa da baby sitter.
Mossa astuta !
Potrebbe essere la volta buona...
Alexandre fa gli onori di casa: professionale, attento ad ogni dettaglio, finalmente ci  convince...
Noi aspettiamo in pozzetto come sempre...
Un'ora e mezza di perlustrazione esterna ed interna, parecchie foto e telefonata in diretta con il marito a Bora Bora...
Sembra stia andando tutto bene...
La bimba comincia a spazientirsi, la visita deve concludersi, stavolta niente caffè.
Ci salutiamo sotto una leggera pioggerellina che cade indecisa da un cielo grigiolino: la temperatura però rimane a trenta gradi...
Passiamo ventiquattrore a fare ipotesi...
Stavolta  mettiamo  Alexandre sotto torchio : "Allora, è fatta??"
Due giorni dopo arriva il responso : niente da fare, la moglie è entusiasta ma il marito non ha abbastanza denaro per accontentarla.
Povera signora, che figura...
Peccato...
Non abbiamo fretta.
Arriverà quello buono, prima o poi...
Nel frattempo siamo felicemente in vacanza, già da tre mesi ,a Thaiti !
Meglio di così...
La prima pioggerella dopo mesi di sole pieno.E' durata solo poche ore...

Eritaia

Settembre 2017, Tahiti
Decidiamo di vendere alcune attrezzature di bordo : il BBQ "Magma", il fucile subacqueo, la seconda ancora Delta da 25 kg, ecc..
Il motore fuoribordo Yamaha enduro 15 hp ,comprato solo un anno fa a Cartagena, è il pezzo più gettonato.
Continueremo ad usare il nostro vecchio Yamaha 6 hp, meno brillante e con qualche problemino da risolvere...
C'è da regolare il minimo e pulire il carburatore con l'aria compressa: ci aiuta il nostro vicino di boa, Jose, di "Jomai".
Funziona!
Il "flea market"(mercatino delle pulci) di Raiatea Yacht , su internet, ci garantisce una buona visibilità in tutta la Polinesia .
Riceviamo la prima mail per il fuoribordo : ci scrive Eritaia da Taravao, un paesino che si trova sull'istmo che unisce Tahiti Nui a Tahiti Iti, a circa sessanta km da Papeete.
Eritaia parla inglese e lavora per una ditta di impianti elettrici sulle montagne al centro dell'isola.
Per essere puntuale al lavoro deve partire da casa alle 4 del mattino!
Il traffico sull'isola è assurdo : non c'è una rete di trasporto pubblico, ma  solo dei bus privati che arrivano, se arrivano, quando non si sa, ma che non lavorano durante il week end.
Quindi, tutti in macchina, a intasare la rete stradale nelle ore di punta, quando gran parte di Tahiti, ben 250.000 abitanti  ,converge su Papeete, la capitale,
C'è anche da notare che il tahitiano medio è  molto vanitoso: l'automobile è un bene di lusso da esibire con fierezza.
Mai viste tante " Porche Cayenne" , "Hammer" , pick up della" Dodge" o imponenti Suv della Ford ,come qui a Tahiti.
Il bus è per i poveracci o per noi turisti appiedati.
I taxi costano follie e non se ne vedono in giro..
Un'auto a noleggio costa da 45 € in su al giorno :accettabile, ma solo per due o tre giorni. Le nostre finanze non ci consentono sprechi...
Eritaia arriva a bordo con il suo piccolo dinghy azionato da un vecchio due cavalli.
Ha acquistato da poco una barca a vela che tiene alla boa  al Taina Marina, come noi.
Da lunedi a venerdi non rientra a Taravao da moglie e figlio, ma dorme in barca risparmiandosi levatacce e stress da traffico.
Fa un giro di prova con Robi  poi, soldi alla mano ci paga il 15 Hp senza neanche chiedere uno sconto...Affare fatto!
E' un ragazzo simpatico,dall'aspetto "europeo" con un fisico atletico che potrebbe trarre in inganno : è un "tahitiano DOC" pur non pesando cento e passa chili come i suoi compaesani .
Chiacchieriamo a lungo in inglese e gli raccontiamo anche del nostro amico brasiliano, Marco ,che è appena arrivato a Port Phaeton, a due passi da casa sua.
Vorremmo andarlo a trovare, ma non possiamo contare sul bus...
"Venite a casa mia !? Passo a prendervi venerdi sera con la mia macchina, mi fate compagnia nel viaggio di ritorno a casa, dormite da me e sabato mattina chiamate il vostro amico che vi porterà a bordo con il suo dinghi.Che ne dite?"
"Magnifico!! "
Lasciamo il Paddy Boy ormeggiato  alla boa in tutta sicurezza :Jose e Maitee, di "Jomai"gli daranno un'occhiata durante la nostra assenza.
Zaino in spalla con poche cose per la notte ,saliamo entusiasti  sull'auto di Eritaia: stiamo per fare un esperienza "verace" !
C'è  un'ora abbondante di strada da percorrere lungo la costa Ovest, tra il verde della foresta tropicale e il turchese della barriera corallina, con casette ben curate e innumerevoli chiese di tutte le religioni . Forse manca una moschea...indagherò...
Palme e fiori ovunque:alla nostra sinistra le montagne verdissime si perdono nelle nuvole...e siamo in mezzo all'Oceano Pacifico!
Arriviamo a casa di Eritaia al tramonto: è una costruzione in muratura, a due piani ,con un ampio tetto spiovente, circondata da un bel giardino che però non dà sul mare.A sinistra scorre un fiume di acqua rossastra: Eritaia ha costruito il suo moletto e ci tiene un barchino da pesca.
Tutta la zona è considerata un "hurricane houl", cioè un ancoraggio protetto anche in caso di uragano.
Speriamo di non dover mai sperimentare di persona la veridicità di questa informazione...!!
Prima di tutto conosciamo la nonna di Eritaia, di età indefinita ma sempre sorridente, che gestisce la casa quando nipote, moglie e bimbo sono occupati al lavoro e a scuola.
La moglie di Eritaia è una bella ragazza dalla pelle color del cuoio con i capelli neri lunghi e lisci : anche lei tahitiana da cinque generazioni,ma ,stranamente ,magra !!
Il bimbo, vivacissimo, gioca a pallone in giardino circondato da quattro cagnoni, assolutamente meticci ,che non perdono un rimbalzo!
La nostra stanza è al secondo piano:un "open space" con tetto spiovente e terrazza panoramica sul giardino.
Il letto a due piazze è protetto da una fitta zanzariera, c'e' il PC con internet a nostra dispisizione, un comodo bagno con doccia e un'altra terrazza rivolta verso le montagne. C'e' qualche fastidiosa zanzara , ma nessun malefico "no-nos" .
Mentre ci sistemiamo  ,pensando che sono mesi che non dormiamo sulla terraferma (!!), Eritaia ci chiama per la cena:in nostro onore ha preparato gli spaghetti alla carbonara!!
Come non applaudirlo ? Ci vuol coraggio, ma la ricetta è abbastanza fedele, cipolla cruda a parte...
Ci rendiamo conto che siamo a Taravao,isola di Tahiti, Polinesia Francese, Oceano Pacifico, ospiti di un "indigeno", conosciuto per caso solo due giorni fa !!??
Che vita ricca di emozioni ci sta regalando il nostro "giro in giro"!!
Si va a dormire verso le nove di sera:qui sono abituati a svegliarsi all'alba.
Eritaia ci avvisa che tutti loro alle cinque saranno già fuori casa e che la cucina è a nostra disposizione per la prima colazione:possiamo usare frigo e dispensa a nostro piacimento ...
Siamo quasi storditi da tanta spontanea disinteressata generosità: non ci sembra possibile...
"Bonne nuit ! Good night! "
Saliamo al piano di sopra e ci spaparanziamo in poltrona con connesione internet finalmente veloce !
E dire che non ci riteniamo "web -dipendenti", ma un po' di crisi da astinenza evidentemente c'era...
Mentre siamo immersi nella "navigazione ", sento alle mie spalle uno"scretch,scretch" sospetto :mi volto incuriosita e mi trovo a fissare un delizioso ..? innocente...? direi anche grandicello ... topolino di campagna, appena sgusciato da uno scatolone !
"Aaaaghhh!!!" : l'ha visto anche Robi...
La mansarda è , come già dissi , un "open space" : stanotte si dormirà "tutti insieme appassionatamente"....se si dormirà...
Sabato mattina.
L'ospite inatteso...
Notte senza sorprese : il topo si è nascosto in una fessura del tetto e non si è fatto più vedere.
Dovrei avvisare Eritaia della sua esistenza?Mi sa di si...con il dovuto tatto e delicatezza....
Finita la colazione, dopo una breve passeggiata sulla riva boscosa della baia, intravvediamo "Polenta", il dinghi di Marco, che sicuramente si è già fiondato al "Carrefour" di Taravao per fare il pieno di "queso y vino" ...
Lo vediamo arrivare dopo pochi minuti : che emozione!
Ci siamo lasciati a Portobello(Panama) in aprile ed ora eccoci qua , di nuovo insieme ,a Tahiti.
E che "Fiesta" sia !!!
A casa di Eritaia
La nostra alcova
Eritaia con la sua canoa
Brindisi a bordo di "Utopia ll" con il nostro caro Marco

giovedì 14 settembre 2017

Viva la vita!

A passeggio per Papeete con il naso per aria, ci troviamo per caso davanti a dei "murales " magnifici.
 Stiamo andando all'ospedale centrale per eseguire il controllo annuale della situazione diabete/pressione/colesterolo di Robi.Costo di tutti gli esami del sangue più quelli delle urine : 105 €
Non abbiamo una assicurazione medica , ma la spesa è ragionevole .
Sono esami di routine quindi nulla di serio che preveda una degenza. A quel punto l'assicurazione sarebbe opportuna...
L'ospedale è modernissimo :una bella sorpresa!
Medici e infermieri sono assolutamente gentili.
Il risultato delle analisi ci arriveràvia e-mail tra due giorni :perfetto!
In attesa di vendere il Paddy Boy ci stiamo godendo le comodità di Tahiti , circondati da persone gentili e sorridenti.
'L'autobus non arriva mai ?
I taxi hanno prezzi assurdi ?
 "No problem",  basta fare l'autostop e in pochi minuti una madam o un monsieur si fermano e ti portano a destinazione.
Hanno sempre voglia di chiacchierare e noi turisti siamo i loro soggetti preferiti...
Che bel posto, Tahiti !!
Il Municipio di Papeete

"Murales"





Architettura coloniale per il Municipio di Papeete

Ospedale centrale di Papeete


Ninfee nel laghetto del Municipio di Papeete


Monsieur Philippe stranamente in ufficio...

Un dinghy insolito...!

mercoledì 13 settembre 2017

Alla boa.

Settembre 2017
Siamo a Tahiti da due mesi .
Da Point Venus ci siamo spostati a Papeete ed ora siamo ormeggiati ad una boa del Marina Taina ( 130 € al mese).
Il campo boe può accogliere 150 imbarcazioni: dai primi di agosto è tutto esaurito ! Non èpossibile prenotare una boa: noi abbiamo inviato una mail qualche giorno fa per conoscere la disponibilità delle boe e ci è andata bene !!
L'isola di Moorea, ad una decina di miglia verso Ovest, in controluce, ci regala tramonti spettacolari.
La barriera corallina ci protegge dalle onde creando una laguna di alcune miglia .
Una estesa piattaforma di acqua turchese poco profonda con sabbia candida  e teste di corallo abitate da migliaia di pesciotti colorati  che arriva a cinquanta metri dal Paddy Boy , ci regala nuotate e "snorkeling" indimenticabili.
Il rumore sordo delle onde che frangono ci accompagna giorno e notte...
Il dinghy dock con il rubinetto per l'acqua potabile è ad un centinaio di metri da noi.
All'interno del Marina c'è la lavanderia con la "biblioteca" dove si possono condividere i libri cartacei, scritti in varie lingue, dono delle barche in transito.
Le docce calde , il centro per le immersioni subacquee , i ristoranti e gli uffici del Marina sono tutti raggiungibili in pochi minuti di passeggiata lungo i pontili affollati di barche.
L'ufficio del nostro broker "Raiatea Yacht", ci fornisce il Wifi gratuito, ma lento, da lunedi a venerdi: un bel risparmio...
A cinque minuti dal Marina il centro commerciale "Carrefour" con supermercato, ambulatorio medico , farmacia e ufficio postale : comodo!
Domanda spontanea dopo anni in Grecia e Croazia dove la manutenzione è un "optional":
c'e' da fidarsi di una boa "tahitiana"?
La nostra è su un fondale di 20 mt : con la luce giusta si riesce a vedere  la cima di nylon da 30 mm che sparisce nel blu, ma il corpo morto?
Le previsioni meteo danno tre giorni di  vento da SE oltre i trenta nodi : ci sarà un pò di onda all'interno della laguna ...
Decido di fare la "rompi..." e chiedo a monsieur Philippe ,  direttore del Marina ,se c'è un sub che possa ispezionare il corpo morto e rassicurarci sulla sua tenuta.
La risposta , accompagnata da un simpatico sorriso sotto i baffetti bianchi , mi lascia di stucco: "Domani mattina alle 8 verrò io stesso a controllare".
Puntuale, muta e bombole, la mattina dopo Philippe lega il suo gommone al Paddy Boy e si immerge  per un "ceck" del nostro ormeggio e di quello dei nostri vicini spagnoli di "Jomai".
Il controllo è  gratuito !!
Tutto in regola.
E se lo garantisce il "boss" in persona... c'è da fidarsi.
Resta il fatto che MAI prima d'ora ci è capitato di incontrare il dirigente di un Marina che ,invece di starsene in poltrona nel suo ufficio con l'aria condizionata e delegare ad altri il lavoro pesante, sia fisicamente  "sul campo di lavoro", sempre in giro per i pontili con la sua bicicletta o in mare con il gommone.
Complimenti a Philippe !
L'isola di Moorea in controluce al tramonto
Sempre Moorea, sempre spettacolare...
Brutto tempo su Moorea
Uno dei Bar del Marina Taina
"Maramu", forte vento da SE  in arrivo...
Dalla nostra boa di fronte al Marina Taina,alle spalle la costa Ovest di Tahiti
Relax e aperitivo al bar al tramonto...
Il Boss: monsieur Philippe
Marina Taina, Papeete
Marina Taina, Papeete

venerdì 1 settembre 2017

Clandestino a bordo!

Agosto 2017
Tahiti

A dire il vero ce ne eravamo già accorti a Portobello: era solo un guizzo sul passavanti, un movimento furtivo svelato dalla luce della luna piena...
Nessun danno a bordo, nessun disagio per noi : non era un topo.
Bene.
Continuiamo i nostri preparativi per il "Grande Salto" senza pensarci più :ci aspettano  il Canale di Panama e la traversata del Pacifico.
Mente e fisico impegnati ventiquattro ore al giorno ad allestire il Paddy Boy...
Poi, un pomeriggio, poco dopo il tramonto , il "fantasmino" ricompare.'Stavolta non mi scappi!
Un rapido scatto con il cellulare ed ecco la prova: abbiamo un clandestino a bordo! Cinque cm di lunghezza per, forse, venti grammi di peso, zampine ,quattro, con unghiette e ventosine, codina lunga e occhietti da rettile feroce(??!).
Un geco.
Delizioso, timido,nottambulo, ma soprattutto avido divoratore di insetti .
BENVENUTO a bordo, carissimo!!
Avrai di che abbuffarti con tutte le zanzare, le mosche, i "citras"o "bugs"o"no-nos" che ci sono in circolazione con 'sto caldo umido: contiamo su di te per tenere il Paddy Boy sgombero dagli insetti molesti!
Lasciamo che "Geky" continui il suo lavoro, gli auguriamo "buon appetito" e salpiamo l'ancora .
Facciamo il Canale di Panama poi navighiamo per dieci giorni con  mare tosto e vento contrario fino alle Galapagos.
Qui ci fumigano il Paddy Boy.
Proseguiamo il viaggio.
Ventitre giorni di traversata fino alle Marchesi, un mese in giro per l'arcipelago , poi la breve sosta a Fakarava, poi Tahiti.
Relax.
E..."Geky "?
Boh ?! Più visto in giro...
Poi, un pomeriggio, sempre al tramonto, all'ancora a Venus Point eccolo di nuovo: sta leccando beato e concentratissimo una buccia di mela che mi è caduta sul teak dall'oblò della cucina!!
Ma non dovevi mangiarti gli insetti ??
Signore e signori vi presento "Geky Vegè", esemplare unico di geco vegetariano, amante delle mele made in New Zealand, non chè lupetto di mare !
Ogni pomeriggio, al tramonto, gli metto le bucce della mia mela in un piattino sul passavanti.
Pochi minuti dopo lui arriva e se le lecca avidamente.
Non ha paura di noi, ma temo che il suo compito di "ammazzazanzare" sia un capitolo chiuso.
Tra poco sarà la stagione dei mango: proveremo un sapore nuovo, tesorino ?

giovedì 31 agosto 2017

Vendiamo il Paddy Boy.

Venus Point, Tahiti.
Ci diamo subito da fare per vendere il nostro amatissimo Paddy Boy.
E' vero, non abbiamo smesso di amarlo e di considerarlo una gran bella barca, comoda e sicura, ma sappiamo anche che la nostra esperienza marinaresca è arrivata alla sua conclusione: forse troppo presto ? Non è una questione di tempo ma di gioia.
Senza gioia, soddisfazione, entusiasmo non si naviga: si arranca galleggiando...
Perchè vendere la barca a Tahiti e non in Nuova Zelanda dove, così dicono tutti, il mercato è attivo e garantisce ottimi affari ?
Primo : bisogna navigare fin laggiù e sono quasi tremila miglia di mare non facile.
Secondo:per farlo in sicurezza (??) bisogna spendere i bei soldini necessari a testare il timone, che forse ha bisogno di boccole nuove e il"rigging"o "sartiame", che ormai ha tredici anni .
Terzo: la Nuova Zelanda concede un visto di tre mesi, con una estensione a sei. Se riusciamo a vendere la barca in un periodo così breve siamo veramente fortunati... se no ??
Quarto: l'agenzia di broker chiede una percentuale del 6,5% sulla vendita
Quinto:l'ingresso e la permanenza nelle acque neozelandesi presenta varie lungaggini burocratiche  e l'obbligo di mettere la barca in secco per togliere la vecchia antivegetativa e darne una nuova, compatibile con le normative locali.
A Tahiti  "se plus facil!"
Possismo rimanere in Polinesia Francese per tre anni , non abbiamo altri obblighi che quello di registrare il nostro ingresso in queste acque , l'agenzia di broker chiede il 5% sulla vendita ed il mercato è altrettanto vivace poichè comprende Australia, Nuova Zelanda,Nuova Caledonia e Stati Uniti.
C'è anche il vantaggio che la barca si trova già nel "campo di crocera" più ambito di tutto il Pacifico.
Ci vuole comunque un po' , o forse tanta, fortuna...
Contattiamo "Raiatea Yacht" : il titolare , Alexandre, viene a bordo per scattare le foto che metterà sul sito internet dell'agenzia.
Il prezzo : 110.000 €
Non ci resta che incrociare le dita e aspettare che l'annuncio, pubblicato snche su "Yacht World" e"Cosas de Barcos" dia i frutti sperati...
Non abbiamo fretta: siamo in luglio e la prossima stagione delle piogge , e degli uragani..., inizierà appena a dicembre.
E intanto ci godiamo Tahiti....
Il "Diadema" visto dal Paddy Boy in navigazione lungo la costa Ovest di Tahiti
Eccoci con un gruppo di "indigeni"delle isole Marchesi
Tatuaggi splendidi su una pelle assolutamente perfetta
Musica tradizionale davanti alla sala dei matrimonii di Fa-a
Matrimonio polinesiano in bianco e turchese
Tatuaggi e collane portati con orgoglio da persone sempre sorridenti e gentili