Translate

mercoledì 29 luglio 2015

Nisis Pàno Koufonisi



La Grecia che ti sorprende...


Harmony bay vista dal Paddy Boy
Lasciamo Amorgos , Kalotyri Bay,il 24 luglio,a motore, senza vento, canna in acqua ...
"Tanto per farghe far un bagno al pesèto finto, siòra Nina, che qua in Egeo no peschemo gnènte da più de un ano..."


Ci dirigiamo su Koufonisi, un'isoletta minuscola,tondeggiante con un diametro di appena 4 Km, ma molto famosa per le sue "spiagge caraibiche", a poche miglia dalla grande, montagnosa Naxos.
Le coordinate:36° 56' N ,25°38'E.





Da lontano le barche all'ancora sembrano tutte dipinte di azzurro .





Koufonisi , la spiaggia di NW

Un tuffo??

La catena dell'ancora, in 8 mt ,con le sogliole

Sale nelle pozze delle falesie


Nisis Pàno Koufonisi


Il paese di Koufonisi
 Ci avviciniamo : è il colore del mare che ci circonda che tinge di turchese anche il" Paddy Boy" e "Harmony Bay "di Bobbie e Paul, sempre in viaggio con noi.
Filiamo l'ancora in questa baia incantevole , protetta da una falesia color champagne. La giornata è caldissima: si sopravvive solo in acqua, ma il mare è così bello che non usciresti mai!
Da prua fotografo la catena dell'ancora con alcune sogliole che sono venute a mangiare nella sabbia smossa del fondo: ci sono otto metri di profondità ma è come se l'acqua non esistesse tanto è limpida.
Temperatura del mare: 26°, aria:30°
Entra un pò di risacca e si rolla abbastanza: che fare ?
Le falesie che proteggono la spiaggia dal Meltemi
Bobbie e Paul su "Harmony Bay"
 Si va in paese con il bus di linea che parte ogni mezz'ora dalla spiaggia.
Sono solo tre chilometri, ma vuoi mettere la comodità di farli con l'aria condizionata e la musichetta greca in sottofondo spendendo 5 € in due, andata e ritorno?
Koufonisi (paese) è un'altra deliziosa sorpresa: casette bianche, stradine pulite, trattorie e bar discreti, senza tecno music e tanti, tanti italiani in vacanza qui!
La spiaggia davanti al paese è bellissima : acqua cristallina e sabbia dorata.
Ad un centinaio di metri verso Ovest un micro-marina che è già pieno a tappo con solo venti barche.
Prezzo giornaliero per il Paddy Boy(13mt) ? 23€ acqua ed elettricità compresi.
Rimaniamo all'ancora in baia...meno stress...e gratis...!
Di notte il vento del pomeriggio si spegne del tutto: il rollio cessa, ma andare a dormire con una stellata così "immensa" è veramente un peccato...

sabato 25 luglio 2015

Amorgòs?? AMORGO'S !!

All'interno del Monastero

La salita al Monastero

Relax con il "pope"

La cucinetta per gli ospiti del Monastero









Il Monastero di Panagia Hozoviotissa



Amorgòs, costa Est
Amorgòs??
Qualcuno ne ha mai sentito parlare? Noi no.
All'àncora, sereni e ben ridossati come fossimo  in un lago color blu cobalto, con alle spalle l'isolotto di Nikourià, restiamo incantati dalle alte montagne che abbiamo proprio di fronte a noi.
Tholaria dalla piscina del VIGLA HOTEL
Sono cime bianche di rocce calcaree, lavate dalle piogge invernali e graffiate senza pietà da ogni vento, dove le nuvole inciampano e si fermano per un pò, offuscando con il loro biancore questo cielo sempre sfacciatamente blu.
 Dalla barca scorgiamo le strade ,pazientemente scavate nella pietra , che tagliano, come ferite mai rimarginate, le pendici della montagna.
Sono strade alte, difficili, pericolose, battute dal vento, asfaltate,ma senza l'ombra di un "guardrail". Scendiamo a terra  ad Agios Pavlos e, con un motorino preso a noleggio nel paesino di Aigiali, raggiunto  in "autostop",iniziamo la nostra avventura alla scoperta di Amorgos.
"Ma che aventura, xe solo un giro in motorin su e zo per l'isola...Coss 'che i se la tira 'sti due..."
Lagada
Despina e Adonis
"La provi lei, siora Nina, a farse oltre cinquanta kilometri in motorin ,in due, coi pìe in tera per no cascar zo per i buroni, con un Meltemi che xe pegio de la nostra Bora, che suffia a quasi cento kilometri a l'ora,...dopo parlemo de novo...!"
Eh già, abbiamo scelto la giornata sbagliata , troppo vento, ma l'isola ci incanta con i suoi paesaggi aspri, le sue scogliere a picco sul mare, i suoi paesini bianchi che spiccano  sullo sfondo del cielo sempre più blu.
Lagada
Lagada
Adonis ,Despina, G&R , con le montagne sullo sfondo
La prima tappa è il monastero di Panagia  Hozoviotissa , costruito nell'ottavo secolo d.C. su una roccia a strapiombo sul mare, costa Est di Amorgos.
Per arrivarci ti fai quattrocento gradini in pietra e ti consiglio di provarci verso le cinque del pomeriggio, quando la scalinata torna all'ombra della roccia a picco che la sovrasta.
Tholaria
 Se la fai di mattina, sotto il sole di luglio, o sei" fuso "già di tuo e rischi l'infarto, o hai fatto un voto alla Madonna e allora sono affari tuoi!
Tholaria
Tholaria
Arrivati in cima abbastanza in buono stato grazie al Meltemi poderoso di cui sopra, che sul lato sottovento dell'isola crea delle raffiche di ricaduta da più di cinquanta nodi,ci tocca appena vestirci in maniera adeguata per poter varcare l'ingresso del monastero: pantalonacci lunghi per Robi e grembiulone a fiorellini per me.
 "Cussì conzàdi se andai in cèsa?"
VIGLA HOTEL, Tholaria
Tholaria
 "Si ,siora Nina, qua i xe ortodossi e i ghe tien ssai al rispeto  del sacro , ma i monaci xe ssai cocoli. La pensi che 'pena rivai i ne ga oferto el liquor che i fa lori e un biceròn de acqua fresca con anche i "loucoumi", dolceti de mandorla, bianchi de zuchero a velo"
"Gratiss?"
"Si, siora Nina, qua in cèsa no i xe in crisi..."
Ci siamo spinti all'estremo Sud di Amorgos per raggiungere l'isola di Gramvousa e la "baia del relitto" dove è stato girato il film "Le gran bleu" di J. L. Besson.
"Mai sentì nominar..."
"Gnanche noi, siora Nina, ma el relìto de la nave xe proprio là...in una baieta, incastrado tra le roce: fa sssai impression..."
Verso il tramonto , dopo aver visitato la Chora, il paesino di Katapola con il suo porticciolo stipato di barche a vela in perenne rollio (!), ci spingiamo sulle montagne del versante a Nord per dare un'occhiata ai villaggi di Lagada e Tholaria arrampicati anche loro ben in alto tra le rocce.
Lagada è carino: casette bianche con gli infissi blu , le strade del paese decorate con la calce bianca così ti ritrovi a camminare su fiori, farfalle e ghirigori artistici, fermandoti incantato a godere il panorama del mare bianco di schiuma all'orizzonte.
Si scende da Lagada ad Aigiali, carinissimo angolo turistico con spiaggia di sabbia e tamerici , mini porticciolo non adatto all'ormeggio a causa della mostruosa risacca, per poi risalire sul versante opposto per raggiungere Tholaria.
E qui troviamo "il posto del cuore": Vigla Hotel. A seicento metri sul livello del mare,  piscina e idromasssaggio all'aperto, bar, ristorante e tanta simpatia.
Dal bordo della piscina si scorge la parte alta del paese con le case bianche e la chiesa.
 Se ci si affaccia al balcone del bar lo sguardo può spaziare sulle montagne sopra Lagada e giù fino alle spiagge di Aigiali.
L'aria è fina,da montagna, ma il sole picchia e si sta benissimo in piscina, sorseggiando un frappè ghiacciato...
"Mi, 'ste robe ,le trovo anche de noi, cossa gaverà de cussì speciale 'sto posto??"
 "La gente, siora Nina,la famiglia greca che lo gestissi.
 Te par de conoserli de sempre e lori i te trata come se i te gavessi spetà de sempre, proprio ti, che te son rivà solo due minuti prima..."
E sto parlando di papà Stefano, di Despina di sua sorella  e  e di Adonis. Ad Aigiali ci sono ben quarantacinque alberghi: una concorrenza spietata!
 Il più "trendy" è il "Aigiali hotel and SPA",lussuoso, a mezza montagna, con piscina a picco sul mare...
Già visto...
Lì spendi i tuoi soldi,tanti, e rimani un ospite anonimo...
Al Vigla Hotel sei subito uno della famiglia e la differenzasi sente !
Impari a conoscere le tradizioni del luogo, la storia dell'isola,le ricette tipiche e tanto altro ancora perchè i padroni dell'hotel stanno lì conte, ti fanno compagnia e rispondono volentieri a tutte le tue domande.
"Ma cossa, parlè greco??"
 "No, siora Nina, noi se rangemo con l'inglese e lori anche, co se vol se pol..."
E' stato il Meltemi con le sue raffiche a oltre 45 nodi che ci ha costretto a rifugiarci ad Amorgos. Grazie a questo vento che,per fortuna nostra, qualche volta cessa del tutto, adesso possiamo ripartire con un bel ricordo in più nel cuore ...
 "Amorgòs, siora Nina, no Santorini, AMORGO'S, la se ricordi 'sto nome...!"

venerdì 24 luglio 2015

Levitha e poi Amorgos






Da Leros a Levitha

Alla boa a Levitha
Debbie e Martin, in attesa di acquistare una barca a vela che sia più comoda della loro "Solon", hanno affittato un comodo appartamento a Lakki per 400€ al mese. Nuovo, pulito,ben arredato, con l'aria condizionata, il loro appartamento diventa la nostra base per belle cene con "partitone " a carte in compagnia : quattro inglesi e due italiani...cose che capitano a chi va per mare...
Il fiordo di Levitha
L'ingresso al fiordo di Levitha
Lakki è la zona di Leros che ci piace di meno , ma l'ormeggio al molo comunale è comodo e sicuro. Da quest'estate un gentilissimo impiegato risquote una tariffa di 7€ al giorno :non c'è elettricità nè acqua.
Quando la motovedetta della Hellenic Coast Guard esce in pattugliamento notturno, noi  "becchiamo " l'acqua(non potabile) dall' unica colonnina funzionante, la loro...
Ombra e cibo casereccio a Levitha
Il Comandante con il Paddy Boy alle sue spalle
In questa settimana di sosta forzata dovuta al boiler, il forte vento da NW ha ricoperto le barche di polvere gialla : povero Paddy Boy in che condizioni sei ridotto...
Notiamo però che non ci sono più i ragazzotti /idioti/sordi che in ottobre sfrecciavano sul lungomare di Lakki fino a notte inoltrata (!) a bordo delle loro auto truccate con lo stereo "a palla":crisi?
 Nonno non passa più i soldi per la benzina??E vaaaaiiii....!
Giovedi 16 luglio finalmente si riparte.

Destinazione : isola di Levitha (36° 58' N , 26° 27' E)

Subito fuori dal porto di Lakki ci accoglie un NW 6 Bf: un bel traverso con mare formato che affrontiamo solo con il fiocco.
Sono circa venti miglia senza alcun cambio di bordo, con vento costante e mare formato: 7/8 Kts di media.Non male...
In questi momenti ci si rende conto di quanto sia comodo avere il pozzetto centrale. Le onde frangono al mascone di dritta, ma non una goccia ci bagna:grazie Paddy Boy, sei una buona barca...
Arriviamo a destinazione nel piccolo fiordo che si apre sulla costa sud dell'isola.
Una quindicina di boe per l'ormeggio, di cui solo due  già occupate , installate dal gestore dell'unica trattoria sull'isola,  ci garantiscono un ridosso totale e sonni tranquilli.
Levitha non è particolarmente attraente.
 Il suolo arido e deserto, quattro casupole dipinte di bianco intorno alla trattoria, un piccolo orto , qualche capra e alcune barche di pescatori.
La stradina che collega la baia al minuscolo centro abitato è deserta,nessuno neanche alla trattoria, ma, dalle porte aperte giunge l'eco della TV: la "soup opera" del pomeriggio è ormai un appuntamento imperdibile , molto più interessante del "grexit" incombente...
La "tavernetta"di Levitha




Si pagano 7,00 € per la boa,oppure si può prenotare la cena in trattoria e l'ormeggio diventa gratuito: ben pensata!
 Noi paghiamo subito: non ci interessa l'agnello al forno con patate arroste, ma gli altri equipaggi scendono volentieri a terra per deliziarsi con la cucina locale.

Venerdi 17 luglio , sveglia alle 6.30, colazione e partenza per Amorgos.

Rotta 263°, passando a S dell'isola Kinaros, con un bel N 5Bf, randa piena e fiocco.
Tutto bene per le prime dieci miglia,poi,di fronte alle ripide scogliere di Kinaros, il vento improvvisamente cala a dieci nodi, con mare grosso e raffiche improvvise di ricaduta che arrivano a 30 kts.
Amorgos, Agios Pavlos , la piscina in riva al mare
Rolliamo il fiocco ed issiamo la tormentina, mentre la randa, sventata al momento opportuno, "porta"ancora bene.
Amorgos, isola di Nicouria, baia di Kalotyri
Ci mettiamo un'eternità a passare le falesie di Kinaros.
Amorgos, il resort di Agios Pavlos di fronte all'isola di Nicouria
Amorgos, Agios Pavlos
Il mare è diventato un susseguirsi di colline blu intenso, senza frangenti, tonde e imponenti con "gole" di tre, quattro metri. Egeo.
All'improvviso in una "cupola blu" vediamo cinque grossi delfini che surfano veloci ad un pelo dalla superficie: beati loro, come se la godono!!!
Finalmente lasciamo Kinaros alle nostre spalle e ci avviciniamo alle scogliere altrettanto irte ed impressionanti di Amorgos, alla nostra sinistra.
Il vento cala e gira da W, il mare si fa più impressionante ed incrociato.
Volgiamo la prua a N per non avere quelle rocce alte almeno 300 mt sopravento: guadagnamo qualche grado avanzando con vele e motore.
Ci sono solo 10 Kts di vento da W e ci sembra di essere un tappo di sughero in mezzo al mare, ad un pelino dal mal di mare...
Cambio di bordo, rotta 243°, vento di nuovo da NW in rinforzo fino a 20Kts: si va via che è un piacere! Siamo abbastanza stanchi...
Amorgos, Agios Pavlos
Dobbiamo doppiare l'isola di Nikourià sulla costa W di Amorgos per evitare di infilarci nello stretto e poco profondo passaggio che si apre a NE : troppa onda che si frange sulle scogliere.
Dai che ci siamo quasi...!
 Passiamo tra Nikouria e l'isolotto di Atimo: in un attimo il mare si placa.
 Il fondale turchese ci accoglie come fossimo in un lago di montagna.
 Qualche raffica isolata che si attenua mentre ci addentriamo nella bella, grande, tranquillissima baia.
Si fila l'ancora con un bel sospiro di sollievo.
La baia di Kalotyri ad Amorgos dove abbiamo ancorato  il Paddy Boy
Amorgos è davanti a noi con le sue montagne aride e le sue casette bianche: benvenuti alle Cicladi!


Leros again!











La "moussaka" di Popi

Di nuovo a Leros.


Abbiamo un guasto: il "boiler" della "Quick", a bordo del Paddy Boy, perde acqua .
In bici a Leros: Agia Marina sullo sfondo
Incontri...
Leros, Panteli
 E' solo un problema alla guarnizione della flangia: a Lakki,il porto principale di Leros, c'è Marina Evros ,con annesso "Chandler shop". Siamo a cavallo!
Una PORZIONE per UNA persona???
Mirtou,la signora bionda e POPI, dall'altra parte del tavolo
Agios Isidoros a Leros
Leros,la costa Est
Abbiamo tutti i codici  che individuano esattamente il nostro boiler: si spedisce la richiesta dei ricambi al rappresentante di Atene e in tre giorni al massimo i pezzi arrivano al negozio del Marina.
 "Si...?? In che film???"
Dopo una settimana di mail, solleciti e visite quotidiane al negozio, optiamo per una soluzione drastica: si esclude il "boiler" dal circuito di distribuzione dell'acqua .
Unica nota positiva: a Lakki rivediamo Martin e Debbie e ci raggiungono anche Bobbie e Paul in arrivo con la loro "Harmony bay" dalla baia di Emporios , costa NW di Kalimnos.
Leros , Panteli
A casa di Martin e Debbie a Lakki, Leros
Sbarchiamo le bici e giriamo l' isola pedalando  tutti insieme sotto il sole: una nuotata a Xirocampos, un "pita giro" ad Agia Marina, altra nuotata nel turchese ad Alinda con pedalata finale alla chiesetta di agios Isidoros.
Alla sera crolliamo distrutti sul letto: ma..., farà bene tutto 'sto movimento?
Sempre in bici , raggiungiamo le spiagge ad Ovest del porto di Lakki  dove ci imbattiamo in una tipica trattoria greca:"Popi's taverna"
Coccole...
Il sorriso accattivante di Mirtou, un signora greca minuta e gentilissima, ci convince ad inoltrarci all'ombra del pergolato davanti alla taverna.
Ci offrono acqua fresca, poi un assaggio di dolce alla cioccolata e cannella , poi addirittura una porzione di mousaka ed infine il caffè. GRATIS, per farsi pubblicità, per invitarci a tornare!
La proprietaria , nonchè cuoca ,"Popi", è una "massiccia" signora greca, simpaticissima e dinamica che cucina "ala vecia" , con porzioni "massicce" quanto lei.
La sua "Moussakà", porzione per una persona, è un parallelepipedo  di 20 x15x 5, del costo di 8€. Buonissimo!
Per niente dietetico...:da non perdere...!

Per digerire basta tornare in barca a piedi: sono circa tre km, si può fare...