Translate

venerdì 4 ottobre 2013

BUROCRAZIA greca



Burocrazia greca

Al Gouvia Marina di Corfù(città) abbiamo adempiuto ai nostri doveri di diportisti ,pagando per il documento di “ingresso” nelle acque greche.
Molto comodamente il tutto si è svolto all’interno del Marina.
Primo passo:29,35 € di tassa statale che si paga alla reception del marina
Secondo passo: con la ricevuta della tassa ci si sposta di 50 mt e si va ll’ufficio della capitaneria di porto di Corfù, sempre all’interno del marina.
Qui ci hanno chiesto altri 15,00€ di “ceck-in”
Totale  :44,50 €
Hanno verificato,in capitaneria ,i nostri documenti di identità,la “crew list”,il libretto di navigazione del Paddy Boy e la patente nautica di Roby.Niente altro.
Alla domanda:”Quando ripartite  e qual è il vostro prossimo porto di arrivo?” abbiamo risposto con un :“Non lo sappiamo”.
La gentilissima “ufficiale della Capitaneria” non ha fatto una piega:ha semplicemente scritto “Ionio”.
Abbiamo incontrato un equipaggio italiano che invece a Lefkas ha avuto un sacco di fastidi per lo stesso documento: quindi EVITARE Lefkas e farlo al GOUVIA di Corfù.
Con il nostro bel “papiro “ timbrato abbiamo proseguito indisturbati la navigazione.
La regola fondamentale è: “Se NON te lo chiede la Capitaneria,NON farti vivo…!”
Arrivati a Preveza,ormeggiamo alla banchina comunale: ci sono gli anelli d’acciaio per l’ormeggio, l’acqua ma non l’elettricità.
Al mattino presto passa una graziosa signora “in borghese” e lascia sulla barca un foglio con  su scritto ,in inglese ,l’invito a recarsi in Capitaneria per timbrare il “DEKPA” e pagare la tassa municipale per l’uso dell’ormeggio.
OK,si va.Dopo innumerevoli giri in bici per stradine e straducole, finalmente  troviamo l’ufficetto . Una debordante ufficialessa  nella sua immacolata divisa bianca ci accoglie un po’ stupita: siamo gli unici anche se la banchina del porto è stracolma di barche…
Solito controllo dei documenti,nostri e della barca, e poi la signora apre un vecchio librone polveroso e comincia a scrivere,a mano,tutti i nostri dati.Solta domanda: “Prossimo porto?” “Non  so”” Ok,scrivo Ionio”
Bene,il timbrone è stato messo e le chiedo quanto le dobbiamo  di tassa portuale:”Niente,grazie, buona permanenza a Preveza!”
 TUUTTOOO  GRATISSS!!!! E VVVAIIII !!! GRECIA…


martedì 1 ottobre 2013

Preveza

Sabato 28 settembre


Arrivati al canale di Preveza con un bel NW che,dopo la "pescata",si è deciso a rimanere sui 15 nodi abbondanti, abbiamo dovuto fare molta attenzione nell'infilare  il passaggio tra le boe rosse e verdi. 
Onde,poco fondale e corrente contraria: circa due miglia di "suspance" ..ma tutto è bene quel che finisce bene!! 
Ormeggiamo "all'inglese" alla banchina comunale infilando le cime negli anelli inox posti nella pavimentazione della banchina stessa che NON si vedono finchè non sei fermo: solo ogni tanto c'è qualche bitta gialla ben visibile...
Gentilissimi skipper inglesi ci danno una mano con l'ormeggio .
Preveza: in banchina GRATISSSS  !!!!!



Preveza . le viuzze del centro

Preveza

Siamo praticamente in città:a pochi metri dal Paddy Boy "rumoreggiano" tutta una serie di baretti e localini strapieni di bella gioventù...Fino alle 4 di mattina...!
Siamo quasi decisi ad andarcene:abbiamo dormito poco e male,ma Preveza è un posto molto accogliente e ci dispiace lasciarla così presto.Dopotutto il famigerato "sabato sera" dura solo una notte...
Così ci fermiamo ancora un giorno:passeggiamo per le viuzze del centro storico e ci beviamo un ottimo "espresso Illy": 2 €!!!
Purtroppo il tempo si guasta: vento da S e pressione in forte calo ,da 1015 a 1003...incomincia a piovere: cascate d'acqua!!!
Per non inzupparci del tutto ci ripariamo vicino ad una bella chiesa da cui trasmettono una funzione religiosa con gli altoparlanti.
Sotto la tettoia al riparo dalla pioggia


Il sig.Charalambos

La benedizione dell'olio

I regali per noi "pellegrini"

Sotto una tettoia ci sono due signori che stanno prendendo il caffè e ci invitano ad accomodarci vicino a loro.Piove a dirotto.
Il più giovane dei due parla inglese: è fatta ,comincio l'"intervista".
La funzione che si sta svolgendo è il rito greco ortodosso della "benedizione dell'olio".Si fa una volta all'anno e consente ai fedeli di portarsi a casa l'olio benedetto dal pope che proteggerà la casa stessa e tutta la famiglia.
Interessante...
 Intanto l'acquazzone non smette,anzi tuoni e fulmini rincarano la dose..
Vedo che Charalambos,il mio interlocutore ,si alza ed entra in "sacrestia". Torna dopo qualche minuto con due pagnotte,una bottiglina di vino rosso e due "icone" plastificate: un dono per noi due "pellegrini"!!!!
Non solo: alla fine della cerimonia religiosa ci invita anche a prendere l'olio benedetto da tenere in barca!!!!
GRANDE!!!! Ringraziamo commossi da tanta ospitalità!!