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venerdì 24 luglio 2015

Palionisos

Fiordo di Palionisos  sulla costa NE di Kalimnos



Si naviga di nuovo!
Da Pserimos vorremmo raggiungere il fiordo di Palionisos sull'isola di Kalimnos: vento da NW, 20 kts, "in muso", quindi due bordi lunghissimi  con randa piena e fiocco.
Palionisos
Si va prima verso la Turchia, a N di Turgutreis.
Le montagne rossastre e aride lungo la costa ci sembrano devastate da miriadi di anonimi cubi bianchi : villaggi turistici senza un'anima , alveari efficienti per un turismo "low cost" destinati ad arricchire gli imprenditori edili .
 Non si scorge alcun minareto: qui si venera solo il "dio denaro"...
Palionisos, sullo sfondo le montagne di Kalimnos
 Con il secondo bordo puntiamo sulla costa NE di Kalimnos.
Il baretto "naiv" a Palionisos
L'ingresso al fiordo di Palionisos si scorge soltanto quando si e' a poche decine di metri:ci si infila tra due  pareti di roccia a picco sul mare .
 Ridosso completo: neanche un alito di vento e mare liscio come l'olio.
 Alla fine della stretta insenatura una decina di grandi boe per l'ormeggio: comode,... sicure? Fissate le cime sopra e sotto la boa, Robi si tuffa a controllare il" corpo-morto": ok!
Telefono a Zorica e Vanghelis, i nostri amici di Pothia: ci raggiungono in macchina e facciamo una bella chiacchierata sorseggiando un frappe' ghiacciato sulla terrazza a picco sul mare della taverna"Dimitrios", la stessa che gestisce anche le boe.
 Si parla della crisi e del futuro di questo Paese: nessuna "buona nuova".
 Zorica è più ottimista: lei ha vissuto i bombardamenti nei Balcani del 1991 ...niente può essere peggio di allora...
Vanghelis ha costantemente bisogno di assistenza medica: se la sanità greca crollasse del tutto...?Non ci sono risposte certe per il futuro.
Ci salutiamo con un abbraccio augurando loro ogni bene, ma...siamo forse messi tanto meglio in Italia??

Navigando ...nella crisi greca...







PSERIMOS.
7 luglio 2015
Quattro giorni all'ancora nella baia "Ormos Vathi"(36° 55' N 27°10') sull'isola di Pserimos.
 A causa del mio "Herpes Zoster" non mi posso concedere nè una nuotata, nè un pò di sole...
 Quattro giorni in pozzetto con antibiotico ,antidolorifico e Zovirax, all'ombra, a leggere , mentre il Meltemi soffia bello tosto giorno e notte.
La baia ad Est sull'isola di Pserimos
L'ancora ha agguantato bene sul fondo di sabbia e fango della baia che si sta riempiendo di barche a vela in cerca di riparo.
Per scendere a terra...
Unica alternativa alla noia il "trekking", che sarebbe arrancare in scarpe da ginnastica, braghette e maglietta  con almeno un litro di acqua nello zainetto, su per la collina tra cespugli secchi e spinosi , seguendo la traccia lasciata dalle capre .
Il nostro Paddy Boy all'ancora a Pserimos
Dopo una mezz'oretta si arriva al paesino di Pserimos, sull'altro lato dell'isola: carino,tranquillo,con una bella spiaggia .
Sul sentierino "da capre"
 Di ancorare qui non se ne parla: c'è una risacca mostruosa e gli unici posti al moletto comunale sono occupati dalle barche che collegano l'isola a Kos e a Kalimnos.
Due baretti, una trattoria, un mini market con prezzi inavvicinabili.
Pserimos (paese)
Compriamo solo una pagnotta con il sesamo ad un Euro:la frutta e la verdura sono semi marce ,ma il prezzo è comunque "da boutique".
Nectarine a 5€ al kg, ciliege a 7€ al kg, limoni a 3€ al kg.
Pserimos
Gli isolani non se ne curano: ogni casetta ha il proprio orto con zucchine, pomodori, melanzane , alberi di limoni e di fichi.
 Ci sono anche due estesi uliveti alle spalle del paese.
Sulle colline aride pascolano le capre e le pecore mentre galli e galline girano liberi per le strade. Anche qui, come a Nisiros, l'economia famigliare si basa sui prodotti della terra , meno sul pesce, che viene riservato ai ristoranti.
L'acqua potabile viene distribuita, gratuitamente, dal dissalatore "ad osmosi invesrsa" che ormai ci siamo abituati a vedere su ogni isola: niente più navi-cisterna.
Fa caldo.
Il porticciolo di Pserimos (paese)
 Il vento da NW asciuga gli arbusti e secca la terra arida trasformandola in polvere rosa.
 Le pergolate di viti con i grappoli già belli pesanti ombreggiano i cortili e il profumo dei gelsomini arriva con le folate di vento.
 Fa caldo.
 Dalle finestre aperte arriva la voce dello speaker televisivo: domenica 5 luglio il referendum popolare indetto da Tzipras, primo ministro greco,ha visto la vittoria del "NO" alla politica europea delle "Banche padrone". E adesso??
Adesso si va avanti come sempre: cafeteria, qualche turista in trattoria, nessun segno di ansia o di rivolta. Tutto in linea con l' indolenza greca che ha resistito immutata nei secoli...
Qualcuno ci ha detto che dovremmo NOI imparare da LORO...