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lunedì 14 novembre 2016

Filandia

 19 ottobre 2016

 Lasciamo l'Hostal" Mocambo" sotto la pioggia, intabarrati nelle mantelle di plastica con cappuccio comprate a Salento.
Filandia, il nostro bar preferito: il giardino

...l'interno,

...l' "Herbìto amarillo"
 Anche gli zaini sono al riparo: come sempre la pioggia è calda,la temperatura non scende e le mucche se ne stanno a ruminare nel verde mentre noi arranchiamo a piedi sul sentiero fangoso che ci porta alla "carrettera principàl" dove passa l'autobus per Filandia,la nostra prossima mèta a circa 20 km da Salento.
Filandia, Hostal El Sanctuario
Non ci sono fermate stabilite dove aspettare il Bus: basta un cenno della mano e quello si ferma, anche in curva (!!!),e ti fa salire.
Arriviamo a Filandia e scendiamo all'inizio della salita che porta alla piazza principale: il nostro nuovo Ostello si chiama "El Sanctuario".
Un vialetto tra i fiori del giardinoporta a tre casette nel verde con vista sulle colline e, in lontananza sulla Cordigliera centrale.
Il signor Huber,gestore dell'Ostello, ci accoglie con un gran sorriso emergendo dal verde dell' orto con  stivali di gomma ,jeans e camicia a scacchi con le maniche lunghe.
La cucina, ci dice, sta per essere smantellata e rifatta.
Il vialetto d'ingresso al "El Sanctuario"

La nostra camera è lassù,con la terrazzetta privata e la vista sulla valle!
 Aspetta gli operai da un momento all'altro.Che si fa?
Rimaniamo: sappiamo bene quali sono i tempi colombiani...
Nel cortile dell'Ostello, che è a cinque minuti dal centro storico,vivono due mucche,una decina di oche,varie coppie di piccioni pettoruti e ,in una grande voliera, alcuni pappagallini verdi che chiacchierano in continuazione, forse per far compagnia ad un magnifico "Ara" (SIGH!)
Il panorama da "El Sanctuario"
Un cocker, un bassotto e un chiwawa completano l'elenco della fauna di "El Sanctuario"Il nostro padrone di casa ci offre del latte appena munto e un gran sacco di arance del suo frutteto: anche qui il prezzo è di 20€ al giorno.Colombia!
La piazza di Filandia è il centro della vita sociale.
Il nostro baretto preferito ,per 0,80€, ci prepara un delizioso the con frutta tropicale e "erba buena" al gusto di limone: l'"herbìto de fruta amarilla" con bordo del bicchiere intinto in zucchero di canna e cannella.

In compagnia si lavora meglio!!
Filandia: anche qui a tutto colore!
Casette a schiera:Filandia
Lo Scuola-bus a Filandia

Filandia,la piazza principale.
Alla"Casa delle orchidee" ci facciamo un prezioso , raro, espresso italiano: buono!
Relax al bar, in piazza a Filandia


Veniamo invitati a conoscere tutta la famiglia del giovane barista: vivono in una graziosa finca dove coltivano il caffè, a pochi km dal centro di Filandia.
Il giorno dopo, il signor Juàn ,meccanico specialista in "Willy's" con l'officina a due passi dall'ostello, ci offre un passaggio sulla sua jeep mentre svolge il servizio di scuola-bus su e giù per le colline tra Filandia,Quimbaya e Montenegro.
Che paesaggi, che stradine, che ragazzetti scatenati, che simpatica esperienza !Un altro "Filandiano" e sua moglie ,immigrati anni fa a Orlando in Florida e conosciuti al caffè, ci hanno portato in giro per "fincas", così ci siamo fatti un'idea dei pro e contro che ci troveremmo davanti se decidessimo ,un giorno,di fermarci in Colombia.
Dopo quattro giorni tranquilli ,alla fine sono arrivate le piastrelle e gli operai.
Niente più cucina!
Salutiamo tutti e ci spostiamo a Bellavista a 50 km di distanza,sempre Zona Cafetera,sempre in montagna.

Zona Cafetera: l'esplorazione continua...

18 ottobre 2016

Il viaggio "terricolo" continua , ma scendiamo soltanto a valle per fermarci al "Hostal Mocambo", una vecchia casa colonica con scuderia, trasformata in ostello, a pochi Km da Salento sulla strada per Filandia.
Un ottimo modo per viaggiare in America Latina.

Hostal "Mocambo": la "suite" in tenda???

La location è ottima ,ma con la pioggia...???

Salento: un "finca" di lusso..normalmente il tetto è di lamiera o  in eternit...



Dalla "carretera  principal" con un quarto d'ora di cammino , percorrendo un vicoletto di campagna si arriva al"Mocambo": un nome che da noi si associa più facilmente ad una discoteca che ad una stalla...ma qui siamo in Colombia.
I pascoli a Salento
Il posto è veramente essenziale:camerette striminzite con mini bagnetti senza porta(privacy???) si affacciano con finestre  senza vetri (??) sull'aia.Ci tocca misurare il letto "a spanne" per vedere se ci stiamo in due...La cucina comune è spaziosa e pulita, ma non c'è acqua potabile!!??
Dal rubinetto esce un liquido limpido ma giallognolo:acqua di pozzo non batteriologicamente raccomandabile.Vuoi vedere che ci becchiamo un micidiale "skagòt"??
Desiderio di vita bucolica??
La reception vende bottiglioni da 5lt di acqua pura,ma non è pensabile che per 25€ a notte ci si adatti ad una situazione così scomoda...
Salento
Sul pendio dietro alla fattoria ci sono alcune grandi tende bianche con tanto di terrazza e scaletta in legno : sono le "suites", a 35€ per notte, con "bagno"(??) in comune nel centro del prato.
Se, per ipotesi di notte piovesse,come raggiungo la toilette, con la cerata gli stivali di gomma,la pila frontale  e il cappellaccio da nostromo calato sulle orecchie??Naaa...
Decidiamo che una notte puòanche andare, ma domani si riparte.
Nel frattempo siatemati gli zaini in camera, andiamo ad esplorare il fiume a qualche centinaio di metri  a valle dell'Ostello.
Siamo veramente fuori da ogni circuito turistico: qui mucche e nulla più.
Qualche gocciolone caldo ci coglie di sorpresa mentre passeggiamo nei prati circondati da placide mucche bianche con la gobba e le orecchie da cocker: in cinque minuti la cascata d'acqua che si riversa su di noi ci inzuppa del tutto.
Risaliamo la collina dell'Ostello fino alla tettoia della stalla:la mandria ci precede  mentre tentiamo di asciugarci strizzando maglietta e pantaloni fradici.
Il diluvio caldo non accenna a diminuire di intensità:sono appena le tre del pomeriggio,abbiamo ancora qualche ora di luce prima del buio pesto che calerà inesorabilmente alle 18.
Le mucche si ammassano intorno all'entrata del recinto e noi ci spostiamo un pò più all'interno,a qualche metro dall'ingresso della fattoria.
Hostal "Mocambo" ,il giardinocon il "teepee" per il BBQ della sera

Hostal "Mocambo", la cucina SENZA acqua potabile!

Hostal "Mocambo" : la scuderia trasformata in albergo


Hostal "Mocambo": la zona tende a8€ al giorno

Hostal "Mocambo" : la casa rurale che ospita la cucina e alcune stanze con bagno in comune

Hostal "Mocambo": la nostra stanzina,ina,ina...

Hostal "Mocambo": vista sull'aia. Finestra senza vetri...

Stagione delle piogge a Salento

Il loro canto ci accompagna nella Zona Cafetera

Il panorama dall'Hostal Mocambo


Chiacchiere e caffè bollente ...aspettando che spiova...

Hostal "Mocambo": la terrazza della casa colonica.
 Dopo un quarto d'ora il diluvio non cessa...ma dalla porta della cucina esce un signore con gli stivaloni di gomma e un vassoio con due tazze di caffè  colombiano fumante ...per NOI !!!
Rimaniamo a bocca aperta: questa è l' ospitalità  della Zona Cafetera colombiana.
 Non si trova sulla costa caraibica nè nelle città turistiche, ma qui la gente è genuina, semplice, amichevole e anche un po' curiosa...
Chiacchieriamo con il "fattore" per un'oretta : ormai il mio veneto-spagnoleggiante è fluido ed evidentemente comprensibile...
Il Comandante si guarda intorno e già vedo che un pensierino si insinua invitante: "Quasi quasi ci compiamo una finca,piccolina, con un pò di terreno, un cavallo ,una mucca , un cagnone per Giuli e qualche gallina...Qui il clima è ottimo, c'è tanta brava gente e il costo della vita è  veramente basso. Con la mia pensione si vivrebbe senza problemi..."
Ne parliamo a lungo prendendo in considerazione molti aspetti tra cui quello politico:la pace con i guerriglieri della FARC non è definitivamente conclusa.
Che ne sarà di questo Paese nei prossimi anni?
 E' certamente una terra vergine dove il turismo non ha ancora fatto lievitare i prezzi,ma,per adesso e finchè la salute ci assiste,il nostro progetto di viaggio intorno al mondo ha la precedenza assoluta.
Eccolo qua,un magnifico toro con la gobba e le orecchie da cocker: razza "da carne".


Mucca da carne
La"finchitìta pechegnìta"aspetterà... per ora rimane una bella immagine da portaci nel cuore mentre navigheremo con il nostro Paddy Boy.
Canarino (?)rosso Ferrari!

Mucca da latte come le nostre,con gli aironi che la aiutano beccando gli insetti molesti!


Vitellino da carne,SIGH!