Lunedi 30 maggio 2016
Da Questelles,un salto in cantiere per presentare Carlo e Lori ai nostri amici venezuelani.
Ormeggiamo al molo del cantiere.
Baci e abbracci con Miguel, ma siamo di corsa: sembra che 'stavolta il famigerato "Herpes Zoster", cosiddetto "fuoco di Sant'Antonio" si stia accanendo su Robi.
Bruciori intensi, prurito e vescicole dall'ascella alla spalla sinistra: non c'è dubbio,abbiamo bisogno di un antivirale potente che debelli la "bestiaccia" in modo definitivo, anche se, sinceramente ,non ci sappiamo spiegare il perchè della comparsa di questa infezione. Normalmente è dovuta a stress: la nostra è una vita "antistress" per eccellenza .
E allora????
Si va a Kingstown in cerca di una farmacia: mentre arranchiamo in salita sotto il sole per raggiungere la fermata del mini bus locale, si affianca un camioncino.
Il vecchietto nero alla guida con un gran sorriso invita me e Lori ad accomodarci in cabina, mentre Carlo e Robi si arrampicano sul cassone ,aggrappati al roll-bar.
Si riparte "allegri" con la musica "reggae" "a palla" lungo la strada tutta curve che scende alla capitale di Saint Vincent.
Il vecchietto, simpatico, guida velocemente ,ma con abilità, e ci scodella proprio davanti alla farmacia, dove il dottore indiano (!) prescrive a Robi il "Valtrex" 500mg,principio attivo "Valaciclovir", 2 pastiglie al giorno,ogni 12 ore, per sette giorni.
Costo :151 USD (dollari americani). Prendere o lasciare!
Prendiamo e paghiamo: la salute innanzitutto.
Quattro volte al giorno va spalmata anche una crema sulle vescicole fino alla loro scomparsa: stesso principio attivo dell'antivirale in compresse.
Per fortuna il dolore e il prurito sono sopportabili, comunque con questo caldo non è uno scherzo : niente sole nè mare per i prossimi sette giorni. Dai Comandante,ce la farai!!
Facciamo un pò di spesa al "Massy Store", unico supermarket "quasi europeo", con merce decente e prezzi accessibili: purtroppo non abbiamo altra scelta e sappiamo bene che spostandoci verso le Grenadine la situazione può solo peggiorare...
Chiedo alla cassa se c'è un servizio "delivery" che porti la spesa alla barca:c'è!
Si tratta di Jared Craigg (+1784 5673086), ragazzotto nero gentile e sorridente,che , per 15 ECD porterà, con il suo furgoncino bianco pulitissimo, noi quattro più tutto il cibo e le bevande, fino al cantiere dove ci aspettano "Paddy Boy" e "Amaltea". Ottimo!
L'ormeggio al molo del cantiere di Ottley Hall è gratis e ci si può rifornire,sempre gratis, di acqua potabile: Carlo ne approfitta visto che non ha il dissalatore a bordo.
La nostra "toccata e fuga" al cantiere ha dato i suoi frutti: Francesca, con il suo "Ovni37" in crisi già da due settimane perchè non riusciva a trovare una batteria, ne parla con Carlo.
"Ho a bordo una batteria da 140 Amp che non uso: proviamo se ti va bene?"
Detto fatto,problema risolto,prezzo concordato e pagato: Francesca ritrova il sorriso ...
Speriamo di vederla presto all'ancora vicino a noi...
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sabato 18 giugno 2016
lunedì 6 giugno 2016
Amici!!!
Tre anni fa,settembre 2013, a Prevesa (Grecia Ionica), un incontro sul lungomare tra baretti e negozi di souvenir.
Jeancarlo (lui può, è nato in Svizzera...)e Lori , a bordo del loro Bavaria 41"Amaltea" (No, non quello del giro del mondo e del libro "Da Trieste a Trieste" quello è Mario Bonomi... NdR), ci danno un sacco di info dettagliate sulla Turchia , portolani alla mano.
Per ringraziarli regalo a Lori una delle mie spille di lana...
Ci salutiamo sperando di poter incrociare ancòra le nostre rotte...
Venerdi 27 maggio 2016
ore 8.30 locali,12.30 UTC appuntamento radio SSB quotidiano con Max e Alessandra di "Y2K."
Loro sono alle BVI e scenderanno con calma, ma un'altra voce si inserisce nella net
"Ciao Giuliana, sono Carlo di Amaltea, ci siamo conosciuti a Preveza. Noi siamo a Wallilabou a St Vincent e voi?"
"Ciao Carlo !!! Noi siamo all'ancora a Mount Wynne Bay a forse due miglia da te!!! Vieni qui , il posto è magnifico!!"
"Finiamo di far colazione e arriviamo!"
Wow, abbiamo compagnìa, che bello!!
Mount Wynne bay (13° 13' N,61° 16' W) è una grande baia con la spiaggia di sabbia lavica nera circondata da una piantagione di palme da cocco e banane ormai abbandonata da anni.
Tra alberi di mango , mandorle e papaia, si intravede un prato all'inglese, con gazebo per pic nic e servizi igienici (!!!!!!).
L'acqua del mare è limpidissima : si va tutti insieme lungo la scogliera con maschera e pinne.
Robi si porta anche la macchina fotografica subacquea regalo di Daniele e Flavia di "Zenaide"...
Sorpresa !!In pochi metri d'acqua avvistiamo almeno una trentina di aragoste sui trecento grammi l'una!
Le lunghe antenne sbucano da sotto i massi, ma al primo tentativo di cattura a mani nude, le stesse antenne si staccano e l'aragosta si infila in profondità tra le rocce.
Nei due maschietti del gruppo scatta l'adrenalina atavica della caccia :bisogna procurare il cibo alla tribù!
Lori ed io ci poniamo un'altro problema: una volta acchiappate le innocque ma succulente bestiole, CHI le sa cucinare???
Io non ci provo neanche :ho già messo in chiaro la mia tendenza animal-pacifista-vegetariana, quindi per me si fotografa e basta.
Mi sa che anche Lori è dello stesso partito..
Carlo si presenta con guanti e retino :per lui e Robi la cattura è fondamentale, poi si vedrà...
Ripettuti tentativi di immersione e agguantamento della preda si risolvono con..un paio di antenne in mano!
Le bestiole sono furbissime e , forse, bisognerebbe agganciarle con una ancoretta legata alla lenza da infilare nella tana, ma sono tutte ipotesi per oggi la caccia spietata finisce qui.
Si torna in barca a gustarci una innocqua pastaciuttona con insalata mista e macedonia di frutta tropicale menù inoffensivo...
Sempre con Carlo e Lori torniamo a Questelles Bay,la baia con la falesia che offre uno spettacolo unico una parete di roccia calcarea,rivestita da coralli di tutti i colori, che,piena di pesci variopinti, si getta verticale per una decina di metri verso il fondo di sabbia chiara.
Lori ed io, approfittando della luce solare pomeridiana, ci godiamo lo snorkeling per ore.
Qui si può l'acqua, perfettamente limpida, è intorno ai trenta gradi
Nessuno dirà mai ai bimbi caraibici: "Vien fora che te ga i labri blu!", come si usava da noi a Trieste...
Domenica mattina scendiamo a terra tutti e quattro.
Gironzoliamo per le stradine in salita che portano da Low Questelles a High Questelles : primo incontro musicale con la chiesa avventista locale.
Robi ed io entriamo mentre tutti cantano a squarciagola con chitarra elettrica e microfono amplificato .
Ci sediamo nell'ultima fila ,cercando di non disturbare i fedeli.
Alla fine dei canti, il pastore prende la parola e ,dal pulpito, ci saluta, ci invita ad alzarci e a dire da dove veniamo, mentre tutti gli altri applaudono e ripetono :"Amen,Amen."
Intorno a noi uomini,donne e bambini di colore tirati a lucido come fossero ad un matrimonio importante :abiti lunghi per le signore, completi scuri e cravatta per gli uomini e ,fuori dalla chiesa, automobili luccicanti senza neanche una macchietta di polvere!
Il pastore li conosce tutti e dà il benvenuto ad ognuno di loro...
Una signora sul quintale abbondante indossa un abito lungo con turbante abbinato color verde pisello...
Il pastore le si rivolge scherzoso :"Ciao cara sorella, non ti avevo riconosciuta così vestita da Regina del Carnevale!"
Tutti ridono, applaudono e rispondono :"Amen,Amen!"
Dopo qualche minuto inizia un discorso in inglese tenuto da una sorella:l'argomento sono i giovani e la loro mancanza di rispetto verso i genitori...
Noi lasciamo l'assemblea alla chetichella e,arrivati in strada, ci accorgiamo di altri canti che arrivano da un'altra parte del paesino.Ci avviciniamo...
Chiesa di S,Michele una casetta di legno dipinta di azzurro piena a tappo di donne e uomini in abito lungo bianco, con turbante dorato o rosso e blu, alcuni con le candele accese in mano.
Niente strumenti musicali: il ritmo è scandito dalle voci e i movimenti del corpo uniti al caldo infernale ,fanno pensare ad una inevitabile trance collettiva.
Noi restiamo all'esterno della minuscola cappelletta: lì dentro ci avremmo lasciato le penne, ma lo spettacolo è impagabile.
Non sappiamo se il rituale si replichi ogni domenica o se questa sia un'occasione particolare :Carlo è affascinato e gira un video strepitoso.
Tornando alla barca,quindi verso Low Qestelles ,chiediamo al papà "rasta"di Melina se ci può raccogliere qualche mango dall'albero di sua proprietà.
"Si, volentieri "e si mette a guardare l'albero sopra di lui.
Arriva un'altro nero loquacissimo con uno spinello in mano: anche lui partecipa all'attesa guardando i frutti maturi sopra le nostre teste.
Un ragazzetto di passaggio viene mandato in spiaggia a rintracciare un cugino :ormai siamo in sette a guardare l'albero di mango dai frutti violacei e zuccherini.
Un" rasta " di passaggio, amico degli altri"locals "si è unito al gruppo...
Veramente non sappiamo cosa stiamo aspettando...Noi europei siamo colti dal dubbio che ci sia sfuggito qualcosa di importante: l'inglese dei "locals" alle volte è incompresnsibile...
Ma ecco che arriva l'uomo giusto per noi!
Ha in mano una lunga pertica di bamboo a cui è attaccato un sacchetto di plastica resistente :l'attrezzo raccogli-mango
In un attimo ci riempiono due belle borse di plasica con mango e papaia alcuni da mangiare subito, altri da lsciar maturare al sole.
Vogliamo pagare: offro 10 ECD(2,75€)...("Braccini corti..")
Accettano con sorrisoni, pacche sulle spalle e foto di gruppo.
Caraibi...!!
Scendendo verso la spiaggia incontriamo alcune donne con i loro bellissimi bimbi.
Una di loro ha il pancione...
Qui sembra che sia normale portare avanti la gravidanza , la maternità e la cura dei figli senza coinvolgere l'uomo o gli uomini che hanno dato il via alla faccenda...
Tanta povertà e tanta ignoranza...
C'è chi, a venticinque anni ,ha già quattro figli e neanche l'ombra di un marito, vive in una capanna in riva al mare senza elettricità,però...sorride,sorride nonostante tutta la fatica di ogni singolo giorno...
Caraibi...!!
Jeancarlo (lui può, è nato in Svizzera...)e Lori , a bordo del loro Bavaria 41"Amaltea" (No, non quello del giro del mondo e del libro "Da Trieste a Trieste" quello è Mario Bonomi... NdR), ci danno un sacco di info dettagliate sulla Turchia , portolani alla mano.
Per ringraziarli regalo a Lori una delle mie spille di lana...
Ci salutiamo sperando di poter incrociare ancòra le nostre rotte...
Venerdi 27 maggio 2016
ore 8.30 locali,12.30 UTC appuntamento radio SSB quotidiano con Max e Alessandra di "Y2K."
Loro sono alle BVI e scenderanno con calma, ma un'altra voce si inserisce nella net
"Ciao Giuliana, sono Carlo di Amaltea, ci siamo conosciuti a Preveza. Noi siamo a Wallilabou a St Vincent e voi?"
"Ciao Carlo !!! Noi siamo all'ancora a Mount Wynne Bay a forse due miglia da te!!! Vieni qui , il posto è magnifico!!"
"Finiamo di far colazione e arriviamo!"
Wow, abbiamo compagnìa, che bello!!
Mount Wynne bay (13° 13' N,61° 16' W) è una grande baia con la spiaggia di sabbia lavica nera circondata da una piantagione di palme da cocco e banane ormai abbandonata da anni.
Tra alberi di mango , mandorle e papaia, si intravede un prato all'inglese, con gazebo per pic nic e servizi igienici (!!!!!!).
L'acqua del mare è limpidissima : si va tutti insieme lungo la scogliera con maschera e pinne.
Robi si porta anche la macchina fotografica subacquea regalo di Daniele e Flavia di "Zenaide"...
Sorpresa !!In pochi metri d'acqua avvistiamo almeno una trentina di aragoste sui trecento grammi l'una!
Le lunghe antenne sbucano da sotto i massi, ma al primo tentativo di cattura a mani nude, le stesse antenne si staccano e l'aragosta si infila in profondità tra le rocce.
Nei due maschietti del gruppo scatta l'adrenalina atavica della caccia :bisogna procurare il cibo alla tribù!
Lori ed io ci poniamo un'altro problema: una volta acchiappate le innocque ma succulente bestiole, CHI le sa cucinare???
Io non ci provo neanche :ho già messo in chiaro la mia tendenza animal-pacifista-vegetariana, quindi per me si fotografa e basta.
Mi sa che anche Lori è dello stesso partito..
Carlo si presenta con guanti e retino :per lui e Robi la cattura è fondamentale, poi si vedrà...
Ripettuti tentativi di immersione e agguantamento della preda si risolvono con..un paio di antenne in mano!
Le bestiole sono furbissime e , forse, bisognerebbe agganciarle con una ancoretta legata alla lenza da infilare nella tana, ma sono tutte ipotesi per oggi la caccia spietata finisce qui.
Si torna in barca a gustarci una innocqua pastaciuttona con insalata mista e macedonia di frutta tropicale menù inoffensivo...
Sempre con Carlo e Lori torniamo a Questelles Bay,la baia con la falesia che offre uno spettacolo unico una parete di roccia calcarea,rivestita da coralli di tutti i colori, che,piena di pesci variopinti, si getta verticale per una decina di metri verso il fondo di sabbia chiara.
Lori ed io, approfittando della luce solare pomeridiana, ci godiamo lo snorkeling per ore.
Qui si può l'acqua, perfettamente limpida, è intorno ai trenta gradi
Nessuno dirà mai ai bimbi caraibici: "Vien fora che te ga i labri blu!", come si usava da noi a Trieste...
Domenica mattina scendiamo a terra tutti e quattro.
Gironzoliamo per le stradine in salita che portano da Low Questelles a High Questelles : primo incontro musicale con la chiesa avventista locale.
Robi ed io entriamo mentre tutti cantano a squarciagola con chitarra elettrica e microfono amplificato .
Ci sediamo nell'ultima fila ,cercando di non disturbare i fedeli.
Alla fine dei canti, il pastore prende la parola e ,dal pulpito, ci saluta, ci invita ad alzarci e a dire da dove veniamo, mentre tutti gli altri applaudono e ripetono :"Amen,Amen."
Intorno a noi uomini,donne e bambini di colore tirati a lucido come fossero ad un matrimonio importante :abiti lunghi per le signore, completi scuri e cravatta per gli uomini e ,fuori dalla chiesa, automobili luccicanti senza neanche una macchietta di polvere!
Il pastore li conosce tutti e dà il benvenuto ad ognuno di loro...
Una signora sul quintale abbondante indossa un abito lungo con turbante abbinato color verde pisello...
Il pastore le si rivolge scherzoso :"Ciao cara sorella, non ti avevo riconosciuta così vestita da Regina del Carnevale!"
Tutti ridono, applaudono e rispondono :"Amen,Amen!"
Dopo qualche minuto inizia un discorso in inglese tenuto da una sorella:l'argomento sono i giovani e la loro mancanza di rispetto verso i genitori...
Noi lasciamo l'assemblea alla chetichella e,arrivati in strada, ci accorgiamo di altri canti che arrivano da un'altra parte del paesino.Ci avviciniamo...
Chiesa di S,Michele una casetta di legno dipinta di azzurro piena a tappo di donne e uomini in abito lungo bianco, con turbante dorato o rosso e blu, alcuni con le candele accese in mano.
Niente strumenti musicali: il ritmo è scandito dalle voci e i movimenti del corpo uniti al caldo infernale ,fanno pensare ad una inevitabile trance collettiva.
Noi restiamo all'esterno della minuscola cappelletta: lì dentro ci avremmo lasciato le penne, ma lo spettacolo è impagabile.
Non sappiamo se il rituale si replichi ogni domenica o se questa sia un'occasione particolare :Carlo è affascinato e gira un video strepitoso.
Tornando alla barca,quindi verso Low Qestelles ,chiediamo al papà "rasta"di Melina se ci può raccogliere qualche mango dall'albero di sua proprietà.
"Si, volentieri "e si mette a guardare l'albero sopra di lui.
Arriva un'altro nero loquacissimo con uno spinello in mano: anche lui partecipa all'attesa guardando i frutti maturi sopra le nostre teste.
Un ragazzetto di passaggio viene mandato in spiaggia a rintracciare un cugino :ormai siamo in sette a guardare l'albero di mango dai frutti violacei e zuccherini.
Un" rasta " di passaggio, amico degli altri"locals "si è unito al gruppo...
Veramente non sappiamo cosa stiamo aspettando...Noi europei siamo colti dal dubbio che ci sia sfuggito qualcosa di importante: l'inglese dei "locals" alle volte è incompresnsibile...
Ma ecco che arriva l'uomo giusto per noi!
Ha in mano una lunga pertica di bamboo a cui è attaccato un sacchetto di plastica resistente :l'attrezzo raccogli-mango
In un attimo ci riempiono due belle borse di plasica con mango e papaia alcuni da mangiare subito, altri da lsciar maturare al sole.
Vogliamo pagare: offro 10 ECD(2,75€)...("Braccini corti..")
Accettano con sorrisoni, pacche sulle spalle e foto di gruppo.
Caraibi...!!
Scendendo verso la spiaggia incontriamo alcune donne con i loro bellissimi bimbi.
Una di loro ha il pancione...
Qui sembra che sia normale portare avanti la gravidanza , la maternità e la cura dei figli senza coinvolgere l'uomo o gli uomini che hanno dato il via alla faccenda...
Tanta povertà e tanta ignoranza...
C'è chi, a venticinque anni ,ha già quattro figli e neanche l'ombra di un marito, vive in una capanna in riva al mare senza elettricità,però...sorride,sorride nonostante tutta la fatica di ogni singolo giorno...
Caraibi...!!
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