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sabato 20 febbraio 2016

Caraibi : A NOI !!!

Petit Anse d'Arlets(Martinica)


Petit Anse d'Arlets



Grand Anse d'Arlets

Coconuts on the beach(GGrand Anse d'Arlets)

Martinica -Grande Anse d'Arlet

Martinica: sta per piovere, ma dura poco...

Casetta caraibica ...

Bruchi caraibici : bellissimi !!!!

G. A. d'Arlet (MARTINICA)  tramonto dalla terrazza

Grande Anse d'Arlet : baretto in spiaggia

Saint Pierre (Martinica)


Saint Pierre Martinica
Grand Anse d'Arlet DX
Grand Anse d'Arlet SX

Saint Pierre (Martinica)
 Martinica ? Mah...
 Per essere Febbraio fa indubbiamente caldo: l'acqua del Mar dei Caraibi è intorno ai 28°, ma è quasi ovunque  torbida, tipo "riviera romagnola" al largo (?!).
Si sta in costume da bagno giorno e notte..
Mentre sei all'ancora,l'arietta che entra dagli oblò ti concilia il sonno, l'Aliseo tace e la barca dondola appena..."Che bel..!"...dura poco..
 Poi piove e ti tocca chiudere tutto.
 Mentre  ti sciogli in un bagno di sudore stai con l'orecchio teso ad aspettare che smetta per riaprire tutto di nuovo...
Il cielo è stellato , sgombero da ogni minimo accenno di nuvoletta anche solo passeggera...e allora ????...com'è che dopo un quarto d'ora ri-piove ????
E questa sarebbe la stagione "SECCA"?????
Per fortuna neanche l'ombra di una zanzara.
E qui entrano in gioco le "informazioni utili":cos'è la CHIKUNGUNYA?
Una epidemia che ha colpito la Martinica ,dal dicembre 2013 , con un virus trasmesso attraverso la puntura delle zanzare ("mustiques").
Bisogna starci attenti e usare in abbondanza repellenti anti zanzare, pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe ,soprattutto nel momento del tramonto.
 Questo nella stagione "DELLE PIOGGE", da Maggio ad Agosto.
  A Febbraio ,che sarebbe "SECCO" , ma piove lo stesso ogni santo giorno, come gestisco la faccenda ??
Come dicevo, neanche l'ombra di una zanzara: SALVI !
Che dire poi dell'alberello, che si trova su molte spiagge della Martinica mescolato alle palme da cocco e ad altri arbusti rigogliosi , dai frutti simili a piccole mele verdi, ALTAMENTE TOSSICI ANCHE AL SOLO CONTATTO CON LA PELLE,tanto da richiedre che il tronco sia dipinto di rosso per non falcidiare i malcapitati ( "idiots"!)turisti curiosi??
Nei tempi antichi le popolazioni caraibiche usavano la secrezione corrosiva delle foglie del "Mancenillier" per avvelenare le punte delle loro frecce...
"Mancenillier": se lo conosci, lo eviti !!!
Vogliamo parlare della SCOLOPENDRA ??
Cito dal depliant dell'agenzia turistica :"E'rapida,si nasconde sotto le vostre borse da spiaggia, sotto i vostri teli-bagno, e sparisce in un attimo con i suoi "millepiedi", ma il suo morso "est très douloureuse"
..Se venite morsi,nonostante il dolore,dovrete dar prova di "sangue freddo" e non cadere nel panico.
La parte "aggredita" può gonfiarsi e può subentrare una febbre violenta.
 A quel punto, dopo aver disinfettato la ferita ed aver assunto del "Paracetamolo", vi consigliamo di rivolgervi prontamente ad un medico..."
Saint Anne
...Ma noi , che vogliamo goderci queste isole d'oltre Oceano in tutta tranquillità, imformati e tenendo gli occhi ben aperti, continueremo il nostro gironzolare...
Quindi, crema solare protezione 50 per me e maglietta bianca per il Comandante che non sopporta le creme, soprattutto durante le ore di "snorkeling" per evitare che la schiena diventi del colore dell'aragosta bollita...
A proposito: finora neanche un avvistamento di aragoste "selvagge"...
Tanto non ho il coraggio di metterle in pentola ancòra vive...


mercoledì 17 febbraio 2016

Martinica

Eccoci qua.
Marina di Le Marin, Port le Marin, isola di Martinica , Piccole Antille,o, come le chiamano gli inglesi, "Windward Islands"(isole sottovento): qui si parla francese, si paga in Euro e le ragazze , dice il mio Comandante,sono forse anche più belle di quelle di Capo Verde...
Quattro notti in Marina per smaltire la traversata, fare almeno due lavatrici da 7 kg ciascuna (7€ l'una), doccione calde a volontà e cambusa al "Leader Price", in bicicletta, a un chilometro dal Marina sul lungomare vicino al cantiere navale.
Da quando siamo arrivati non abbiamo fatto una nuotata !!! L'acqua intorno ai pontili è torbida e oleosa...Si pensava di noleggiare un'automobile per visitare l'isola: tutto esaurito! C'è il Carnevale! Turisti a go-go e prezzi alle stelle. OK, ce ne andiamo all'ancora a Saint Anne, appena fuori dalla "Passe" che porta al marina.
Si, c'è da stare attenti ai bassi fondali : i relitti abbandonati te li indicano senza dubbio alcuno...
Se arrivi di notte dall'ampio, deserto, innocente Oceano Atlantico,NON portarti sulla batimetrica dei 12/20 mt : ti puoi incastrare malamente nelle innumerevoli "nasse" che punteggiano tutta la costa Sud dell'isola di Martinica intorno alla "Ilet Cabrits".
Sono infide: due bottiglie o tanichette di plastica segnano la prima "nassa" sul fondo , mentre una cima a pelo d'acqua di 5/6 mt. collegata ad un'alta "carabattola" di plastica, segna la posizione della seconda nassa. Di giorno ci vuole uno a prua che ti aiuti a zigzagare , di notte???
 Soluzione:tenersi ben lontani dalla zona di pesca,continuando sulla batimetrica dei 60 mt fino all'ingresso della "Passe" per Port Marin.
Siamo in febbraio, alta stagione: centinaia di barche a vela alla fonda davanti a Saint' Anne sono una visione un pò sconvolgente ..
Quanta "cacca" in mare ogni mattina??
Dovremmo nuotare QUIII??
Fa caldo e la tentazione c'è, ma preferiamo rinunciare al" bagno- con - salmonella" e , balzati in sella al nostro nuovissimo "3D Tender" in alluminio e Neoprene caraibico, raggiungiamo il pontile in legno dove ormeggiano tutti i "Dinghies, gommoni, tenders" delle barche alla fonda.
 Nessun dubbio: qui non ci si fida...
Ogni gommone ha cima in acciaio e lucchetto: niente scherzi, o così o ,sparito il tender, te ne devi tornare a nuoto!
Intanto una banda di percussionisti scatenati sta percorrendo le stradine di Saint Anne: Carnevale!!Dai che li seguiamo anche noi!!
E' un carnevale "povero", senza carri , con poche " maschere", ma tutta la gente del paesino balla in strada e segue la banda nei suoi giri . Belle fanciulle, omoni giganteschi, donnone straripanti in fuseaux(Botero insegna che "grasso è bello"), bambini bellissimi e vecchiette con il classico abito in "madras"(tessuto di cotone a quadrati coloratissimi tipo"Scozzese") tutti sorridenti e simpatici.
Si fanno fotografare molto volentieri: non ci sono ubriachi o atteggiamenti indisponenti.
 Si balla per strada in assoluta allegria, seguendo il ritmo e sudando non poco, fino al tramonto.
Verso le dieci di sera la festa si è smorzata ed è tornato il silenzio: strano questo orario per noi che eravamo abituati al malefico baretto greco con" musica(?) tecno" , a tutto volume fino alle sei del mattino!!!
 Qui sono più civili e rispettosi.
Di notte, pur circondati dalle altre innumerevoli barche a vela , dormiamo benissimo.
 C'è sempre un bel vento che entra dagli oblò , nessun equipggio "caciarone", nessun generatore che disturbi la qiete...quanto è lontana la Croazia...!!

Petit Anse d'Arlet
lunedi 8 febbraio 2016
Da Saint Anne (14°26,00'N, 60°53,70'W) , tre orette di navigazione con fiocco e vento in poppa, passando tra l' isolotto "Diamond Rock" e Martinica (14°26,90'N ;61°03,50'W), ancoriamo alla Anse Chaudiere , qualche centinaio di metri più a SE di Petite Anse d'Arlets.
Il posto è frequentato, saremo almeno venti barche, ma molto ridossato e tranquillo.
L'alternativa sono le boe (a pagamento??) davanti al paesino di Arlets: tutte occupate...
No problem: si sta benone all'ancora, gratis.
Dobbiamo occuparci della chiglia del Paddy Boy: una selva di fiorellini, anemonucci, alghette e  vermicelli hanno stabilito la loro dimora sulla antivegetativa nera"Jotun Mare Nostrum" della nostra barca. Spiacenti ma dovete proprio sloggiare!! ..E vai di spatola, con maschera e pinne, per tutto il pomeriggio...Passatempo piacevole con l'acqua del mare a 27°...
Sopra di noi l'Aliseo spinge imperterrito dei grossi nuvoloni grigi.
A tratti piove, "Chiudi tutti gli oblò", poi rispunta il sole, "Apri tutto che si muore di caldooo!!", poi brevemente piove di nuovo e" Richiudi tuttoooo..."Naaa....CARAIBI !!
Non abbiamo ancòra trovato l'acqua limpidissima, le tartarughe e la barriera corallina: per adesso ci accontentiamo di un fondale di alghe e sabbia, con tantissime conchiglione rosate e ricci dagli aculei bianchi . Questi ultimi non hanno niente "in testa"per mimetizzarsi: che siqa un "vezzo" del Mediterraneo
Grand Anse d'Arlets
"Girà el cantòn..."La grande baia è affollata, con tutte le boe ,gratuite (!!!),occupate, ma troviamo facilmente un bel ancoraggio in 6mt, "via dalla pazza folla".
Siamo a terra in pochi minuti con il tender: sabbia dorata, acqua a 27°, palme da cocco e baretti coloratissimi in spiaggia. Qui si chiamano "piet en l'eau" (piedi in acqua): una birra piccola 4,50 €...NAAAAA !!!!CARAIBI ....