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lunedì 3 agosto 2015

Quasi ...Mikonos








Sabato, 1 agosto 2015
Rineia  island prima del Meltemi
Siamo,"Paddy Boy" e "Harmony Bay", all'ancora , da due giorni , nella baia "Kasari"(37°24'N,25°14'E) sull'isola Rineia.
 Un ancoraggio magnifico: a due miglia verso S il sito archeologico di Delos, a 5 Mn verso Est, la sfavillante Mikonos.
Non c'è un alito di vento e l'acqua è ormai a 28°. Luna piena: spettacolo!
L'ancora,controllata con maschera e pinne, ha agguantato molto bene sulla sabbia con 35mt di catena su 5mt di fondale.
 Notti "magiche"... ma, il Capitano Elias, autore della "Bibbia" che bisogna avere a bordo quando si naviga in Egeo, ci avverte: la nuvola bianca persistente sulla vetta del monte Tskiniàs (isola di Tinos) annuncia forti venti da Nord, cioè Meltemi!! OCIO!!!
"Zy Grib",il nostro meteo di fiducia, ottimista come sempre, ci dà per sabato mattina un N 3/4 Bf in aumento nel pomeriggio con punta massima a 5Bf per domenica 2 agosto.
Consultiamo anche "Meteo sailing Greece": vento da N 6Bf per tutta la giornata di sabato con incremento a 7/8 Bf per domenica pomeriggio. Azz...!
Ne discutiamo con Bobbie e Paul ed alla fine decidiamo di goderci un'altra notte a Rineia per partire al mattino presto di sabato verso il Marina di Mikonos, rotta 32° .
All'una di notte tra venerdi e sabato la musica cambia improvvisamente: la baia è spazzata da raffiche intorno ai 20 Nodi .
Harmony Bay con due ancore contro 40 nodi di Meltemi
 Molliamo altri 20 mt di catena e inseriamo l'allarme àncora sul GPS interno, sperando di dormire, ma l'ululato del vento e la barca che si muove rollando per le piccole onde della baia, ci permettono soltanto di schiacciare un pisolino ogni tanto.
"Ma... ala vostra età, una casèta in montagna...?"
 "No xe el momento, Siora Nina!!"
Alle sei del mattino di sabato chiamo con il VHF, ch 12 il Marina di Mikonos: nessuna risposta.
La nuvola alle spalle della fattoria è su Tinos e segnala il Meltemi
 Chiamo al telefono il Porto di Mikonos: la gentile signora mi informa che non c'è un numero di telefono diretto con il Marina, che non si effettuano prenotazioni e che devo chiamarli con il VHF ch 12.
Riprovo. Niente.
Non sappiamo se c'è posto per le nostre due barche e ci piacerebbe avere un loro OK prima di lasciare l'ancoraggio.
Ritento sul Ch 10, suggerito qualche giorno fa da un motoscafista turco, e poi di nuovo con il Ch12. Silenzio assoluto...
Ormai sono le otto, ci sembra che il vento sia calato: si va!
"Col c.... !",oops, che è calato!!
 Appena usciti dal ridosso di Rineia la situazione ci appare chiara: davanti a noi 5 miserabili miglia nautiche da fare di bolina con quaranta nodi da NE e onde di tre metri, frangenti, al mascone di sinistra.
Ci siamo forse dimenticati che questo tratto di mare è conosciuto come lo "Stretto di Tsikniàs"  dove l'effetto Venturi tra Tinos e Mikonos dà  il meglio di se con forti venti da Nord ???!!!
Per fortuna c'è un caldo sole agostano che ci fa compagnia...
"Harmony Bay" issa  randa e fiocco terzarolati e inizia a risalire il vento.
 Grande Paul!
 Il "Paddy Boy" mette in funzione tutti i suoi 75 HP "Turbo" e , a 3000giri, come un potente motoryacht, affronta la rotta stabilita a secco di vele: grande Robi!
Quanto si apprezza il pozzetto centrale in una situazione come questa: si resta asciutti e protetti dal vento ...quasi sempre... anche oggi...quasi ...
Arranchiamo a quattro nodi: Paul rimane  qualche miglio dietro a noi.
Prima di partire ho messo in sicurezza tuti i cassetti, sportelli, computer, oblò, ecc, ma dopo un quarto d'ora il quadrato è comunque un casìno di cuscini e carte nautiche sparse sul pavimento...
A metà strada richiamo il Marina con il VHF : silenzio.
Mikonos è ormai davanti ma noi: vediamo le navi da crocera attraccate al molo commerciale di fronte al Marina e la selva di alberi delle barche a vela placidamente ormeggiate ai moli:tanti alberi...
Siamo davanti al molo principale,e stiamo comunque lottando con un tosto NE a 38nodi.
Robi: "Non mi infilo là dentro se non sono sicuro che il vento cali ad almeno 20 nodi e se non vedo un" signor gommone" che mi assista all'ormeggio"
Chiamo: stavolta mi rispondono sul Ch 12 e mi mandano al Ch10!!
 Era ora!!!!
"Siamo la barca a vela Paddy Boy , tredici metri, pescaggio due metri. C'è posto per noi ed un'altra barca delle stesse dimensioni che sta arrivando?"
"Siamo pieni, NO, nessun posto!"
"Tu mare Grega" ,si direbbe a Trieste!E adesso me lo dici...????
Guardo  allibita il mio comandante che immediatamente ordina:"Usciamo con la trinca , spegnamo il motore e quando abbiamo ripreso il passo chiami Paul sul VHF: si torna a Rineia."
Il nostro Paddy Boy al ritorno VOLA!
Il vento ora ci arriva da 100/120° e facciamo 7 nodi nonostante le onde poderose che più di una volta ci sdraiano sul fianco.
 Non oso guardare la situazione in quadrato: mi sembra che anche la scopa si sia staccata dai suoi sostegni sulla parete...
Che altra vita con il vento"portante"!
Sembra una passeggiata...
 Quarantacinque minuti più tardi siamo di nuovo all'ancora  nella stessa baia lasciata al mattino.
 Domani potrebbe arrivare un sventolata seria:con il tender mettiamo in acqua la seconda ancora , una Delta da 27Kg con altri 13 mt di catena da 10mm, con relativo grippiale che ne segnala la posizione,"appennellata".
Aiutiamo Paul a sistemare la sua Danfort con cinquanta metri di cima da 25mm "afforcata". Bene.
Per oggi abbiamo "dato".
Nuotata, pranzetto, caffè e "pisolo" ristoratore.
Noi,orgogliosi " lupetti di mare"...
"Sarà anche una sodisfaziòn, co finissi tuto ben, ma...,torno a dir, una casèta in montagna...???"
"Siòra Ninaaaa....!!!"

Rineia

"Pericolo isolato" all'uncinetto

Erano 5lt di vino bianco "Apelia"

Ora sono un segnale anti-crash...

Ecco come lo vedrete se passerete di qua...
I "naufraghi" al sicuro sulla loro nave

Il mega yacht che ci ha chiesto aiuto










CLUB MED II

A motore, ormai ci siamo rassegnati, ci spostiamo da Naousa verso Mikonos



Prima di raggiungere una delle mete più ambite del turismo mondiale, ci prendiamo  qualche giorno di pace in più lontani dal "casìno" dello "smart set" internazionale.
La nostra prossima meta è l'isola di Rìneia, bassa, ricca di insenature naturali  che offrono ridosso adeguato da ogni vento , situata esattamente di fronte a Delos, centro religioso e commerciale dell'antica Grecia, con tanto di Oracolo, come a Delfi.
Nel canale tra Rineia e Delos ,che percorriamo a secco di vele stando ben attenti al fondale di appena dieci metri, da un mega yacht , con bandierona inglese, ci chiamano a gran voce.
 Il loro tender con gli ospiti a bordo è in panne a  mezzo miglio da noi: il Comandante ci offre cinquanta euro per andare a soccorerli...
Si va.
Li vediamo in mezzo al canale tra Delos e l'isolotto di Megàli Rematià.
Ci avviciniamo : dall'entrobordo esce del fumo bianco  sintomo di "girante" fuori uso.
 Ci lanciano la loro robusta cima da 30mm, lunga 20 mt  che fissiamo alla bitta di mezzo sul lato di dritta del "Paddy Boy".
  Sono in dodici, dieci ospiti e due marinai dell yacht.
In dieci munuti li riportiamo a bordo e scatta l'applauso soprattutto da parte di signore e signorine con cappelli a larghe tese dei più svariati colori...
Il comandante ci chiede di fermarci per accettare la ricompensa, ma noi tiriamo dritti con un bel sorriso e un saluto: "Siamo italiani, è stato un piacere!"
 Arrivati a Rineia, Bobbie e Paul sono lontani, filiamo l'àncora nella prima baia deserta (Ormos Karantines) nel bel golfo diSchino, lato Est dell'isola.
 La baia è perfetta: ci si tuffa dal Paddy Boy "in costume adamitico" e si nuota nel turchese più trasparente che io abbia mai visto.
L'incantesimo però svanisce dopo un'oretta.
 Si alza una leggera brezza da N che si infila dritta nella nostra baia, creando una fastidiosa risacca.
 Cambiamo ancoraggio:siamo diventati esigenti e viziati...
Ci spostiamo  nella baia Kasari a N: di nuopvo quiete assoluta. Solo due motoscafi locali e una barca a vela: e siamo a fine luglio!!
Filiamo l'ancora e 35mt di catena: mi volto verso Robi per dire che l'ancora ha agguantato bene quando vedo con orrore un masso semi sommerso a forse tre merti dalla poppa del Paddy Boy!!
Su l'àncora di corsa e via di qua!!
 Cerchiamo un altro ancoragggio che non sia pericoloso: la baia ha vari "reefs" segnalati da colonnine di cemento,tutti meno quello in cui stavamo per impiantarci con il timone.
Bisogna fare qualcosa : Giuli all'opera...
Progetto:segnalamento di "pericolo isolato"(di fortuna), riflettente ,  per  grosso scoglio sommerso(un metro sotto la superficie del mare, invisibile con o senza onde).
 Materiale necessario:
Busta  da 5lt, gonfiabile e a tenuta stagna ,in alluminio , ex contenitore del vino bianco "Apelia"
Una matassa di cordino di nylon bianco anti-UV
Uncinetto n7
Creo una rete a punto catenella che imprigioni la busta gonfiata al massimo e una "cima "a pto. alto doppio ,lunga tre metri ,per assicurare il "cuscino argenteo" al fondale roccioso.
Robi, con maschera e pinne, completa l'ancoraggio del nuovo segnale sul "reef"
Ben fatto!
 Qualcun altro, il giorno dopo, ci mette anche una tanichetta di plastica : due punti di riferimento per evitare il "crash" !!
Se qualcuno di voi passa di qua  senza danni,sa chi deve ringraziare..
Ah, Grecia , Grecia....