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giovedì 19 settembre 2013

La tartaruga(dedicato a Matilde...)



La Tartaruga(Baia FTELIA)
Mi sto lentamente incamminando verso la mia tana nel fitto della boscaglia,quando li vedo arrivare.
 I soliti turisti : arrivano con il loro “gommino”,fanno quattro zompi in acqua, stanno fermi  per un pò sdraiati al  sole e poi se ne vanno.Niente di nuovo.
Me ne sto accucciata dietro questo tronco e aspetto che si levino di torno…
Li osservo: lei stile “tedesca di Germania”lui molto più “marocchino”.
Si lamentano della plastica che ha invaso la spiaggia: hanno ragione! Qui davanti i vasconi degli allevamenti di orate sono una fonte inesauribile di orrendi sacchi di plastica grigia che gli umani usano per il mangime e poi “mollano” in mare senza farsi alcun problema.
Vedo che la signora bionda prende uno di quegli ignobili sacconi  e comincia a riempirlo con le bottiglie di plastica che tappezzano la riva: buona idea! Un sacco non basta.
 In pochi minuti ne riempie almeno quattro,ma dove li può mettere?? Tra i cespugli dietro la spiaggia???
 Ma scusi,madame,così libera l’arenile ma mi inquina il bosco!!!Niente da fare,non mi sente…
Riprendo la mia lenta passeggiata.
”Robiiiiii,una tartarugaaaaaa!!!!!Prendi la macchina fotografica nel tender!!!!!”



Che fretta c’è,signora mia,sono una tartaruga,mica “Speedy Gonzales”?!
La bionda si avvicina cauta e comincia a scattarmi le prime foto,emozionatissima.
Io mi fermo,non si sa mai che ‘sti due siano di quei fanatici del WWF e che adesso comincino a mettermi anellini,codici a barre e altre amenità di questo genere…
NOOOO signora ,NON mi tocchi,mi metta giuuuuu!!!!NOOO,NON in acqua,non sono una “Caretta Caretta” sono una tartaruga di terra!!!!Ma non li vede i documentari alla TV ?????
Va be’,dai,l’ultima foto ricordo gliela concedo,dopotutto ha ripulito la mia spiaggia…

"FRITTOLE"




“Non ci resta che piangere”: il film con Benigni e Troisi.


Dopo una notte di pioggia , loro due si ritrovano nel 1492,a Frittole,in aperta campagna: noi ??UGUALE !!
Da Santo Stefano, dopo sette miglia verso SE ,siamo approdati nel MEDIOEVO!!!!
Baia FTELIA: un fiordo naturale,esattamente al confine tra Grecia e Albania. NESSUNO !!!
Baia FTELIA : noi e un tedesco che se n'è andato dopo poche ore...
Cioè,nessun turista,niente CASINO!!! Solo itticolture,greggi di pecore,MUCCHE(!!!)

cani che ululano alla luna,il gallo che ti sveglia al mattino,gatti ,capre.Qualche baracca abitata da greci e due misere casette con la bandiera albanese ormai rosa pallido sull’altro lato della baia.STOP!
La "torbiera "di baia FTELIA con il Paddy Boy

Può venire un uragano che la barca non si sposta:si entra fino in fondo al fiordo, dal lato greco , mi raccomando,e in 7 mt si fila l’ancora su un fondo di fango ottimo tenitore.
Tutto intorno colline tondeggianti con poca erba rinsecchita e tanti sassi,ma anche boschetti verdissimi e incredibili “torbiere” habitat perfetto per gli aironi che ogni tanto si alzano in volo sopra al PaddyBoy.
All’interno del fiordo l’acqua è torbida,ma in cinque minuti ,con il tender si raggiungono le spiagge lungo il mare aperto:un PARADISO!!!
Acqua limpida e calda,sabbia e rocce,tanti pesci,tanto SILENZIO!
Un posto MAGICO!!!





Ci siamo stati benissimo per quattro giorni.Purtroppo la nostra cambusa di frutta e verdura fresca era ormai agli sgoccioli. Abbiamo ripreso il mare mercoledì 18 settembre .
Poche miglia verso W ed eccoci di nuovo nell’era moderna al Marina Gouvia:il solito “condominio” per barche.Che tristezza,ma abbiamo bisogno di cibo fresco e di internet.Questa è la realtà,ma niente ci impedisce di ripartire per un nuovo viaggio nel passato: ho già in mente almeno tre baie che saranno una vera sorpresa…
Via dalla pazza folla!!!