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mercoledì 6 maggio 2015

Golfo di Gocek

 30 Aprile 2015
Kapi Creek Bay

il ristorante del sig. Muammer Onder

Gli ormeggi con "trappa"(mooring line) di Kapi Creek bay

Primo bagno della stagione


Mr Dick, architetto navale,costruttore e proprietario di "Mare N"

"MareN" vista dal ristorante di Kapi Creek: disegno del 1930 !

...ce ne siamo innamorati...
Pagnotte fresche al ristorante di Kapi Creek: ottime!




SEAGULL BAY: si vede il gabbiano fatto con le pietre bianche sulla collina?

Caj. offerto dal padrone dell'ex ristorante di Seagull Bay
Il Paddy Boy a Seagull Bay

Seagull bay (baia del gabbiano)

Il gabbiano di pietra che da il nome alla baia, in fondo a SX, il Paddy Boy qui a DX

Polline dai pini che ricopre la superficie della baia: svanirà con il primo alito di vento

Pane fresco e dolcetti ogni giorno a domicilio

il ristorante diroccato di Seagull bay
Andrii e Ocksana, da Kiev : anche loro su un 42 CC, "Dalshe", conosciuti a Seagull Bay.SIMPATIA immediata!! e sciarpina della Giuli in regalo


Da Marmaris a Skopea Limani (limani = golfo ), cioè il Golfo di Gocek, sul lato W del Golfo di Fethie ,ci sono circa 30 Mn con rotta SE.
 Un ottimo NW intorno ai 20 nodi ci spinge gentilmente "al giardinetto" di dritta per quasi cinque ore con una bella velocità di 7/8 nodi : il Paddy Boy se la gode..e noi pure.
Giornata estiva, neanche una nuvola e sole che brucia.
 E' ora di creme solari e Burro di karitè...
Arrivati al centro del canale tra Kurtoglu Burnu ( burnu = capo ,visto che nomi???) e  Peksimet Adasi (Adasi = isola) (36°34'N ,28°49 W), percorriamo le ultime cinque miglia verso NE e ci infiliamo nello stretto ma profondo canale tra la penisola di Kapu Dag e l'isolotto Domuz.
Appena fuori dalla strettoia, viriamo a SX e ci infiliamo nella prima, verdissima acogliente baietta :Kapi Creek Bay.
Sulla Sx un moletto in legno, con un signore "ciccioso" con i baffoni "da turco" in T-shirt verde smeraldo che ci fa segno di avvicinarci.
Ha già in mano la "trappa" per l'ormeggio, quindi niente ancòra.
Sono le quattro del pomeriggio ed in mezz'ora il nostro moletto più un'altro pontile galleggiante in fondo alla baia, si riempiono a tappo di charters e mega motor yachts.
In maggio?? E in luglio e agosto ?????
Muammer, "l'omino in verde", dopo averci dato un caloroso benvenuto, ci spiega. E' il week-end  del primo di maggio e sono tutti in giro in barca per la prima gita al mare della stagione:dalla prossima settimana tornerà la calma. Fiuuuu...
I pontili offrono l'ormeggio gratuito, ma è buona norma consumare qualcosa al ristorante , gestito da Muammer e dalla sua famiglia.
" Si può pagare con carta di credito? " "No problem" ci risponde Muammer, che ci illustra le prelibatezze del posto. Prima fra tutte la "cicala di mare", parente povera dell'aragosta, che vediamo in una grande "nassa" di rete nell'acqua limpidissima della baietta, a due passi dal ristorante.
Fa caldo e, prima di pensare alla cena, ci godiamo una bella nuotata: acqua "da urlo", come in Croazia, per i primi trenta secondi, poi ci si abitua e non si uscirebbe più...
Verso le venti, con il sole al tramonto dietro la pineta,ci accomodiamo al tavolo in riva al mare. Quando il cameriere si avvicina per prendere le consumazioni, gli ripeto la domanda: "We'll pay with VISA card, is it ok?"
" Sorry, not possible, Visa not working, no machine, broken" (La Visa non funziona, "se ga roto la machinèta...")
OOps, siamo senza contanti e ci alziamo dalle comode poltrone in vimini per andarcene, ma prima faccio presente che mister Muammer ci aveva assicurato del contrario.
 Pazienza, ceneremo a bordo..
Il cameriere, immaginando che stava per perdere due clienti,ci fa segno di aspettare: avrebbe parlato con "il boss".
Dopo trenta secondi, con il benestare del "boss" la VISA, come per "magia"...funziona di nuovo !
Sorridiamo di questo tentativo di evadere le tasse, ma alla fine della cena, direi buona , sorridiamo un pò meno quando il conto risulta maggiorato di 10 TL (3 €)
.Solo per una questione di principio, discuto il prezzo con il cameriere. Interviene Muammer, tutto torna al suo posto, paghiamo con la carta di credito e ce ne andiamo, un pochino amareggiati... Abbiamo imparato la lezione...
Il giorno dopo cambiamo baietta: Seagull bay, a forse un moglio da Kapi Creek,"drio el cantòn" All'ancora con cime a terra su un bel tronco robusto, facciamo un giretto con il gommone.
C'è traccia di un moletto e di un ristorante, diroccati .
 Incontriamo il padrone,  Ahmed ,un signore gentile che parla bene l'inglese.
Ha dovuto chiudere il ristorante perchè non era in regola con la licenza e la Capitaneria di Porto di Fethie gli ha letteralmente distrutto il moletto in ferro e legno che i clienti usavano per l'attracco.
 Poi sono finiti i soldi  per ripartire e tutto il "businness" si è arenato...
Con le autorità turche non si scherza...
La baia è un incanto.
 Poche barche vi fanno scalo proprio per la mancanza di un baretto...
La sera rimaniamo solo noi , gli uccellini e le capre che belano in lontananza: potrebbe essere un lago del Canada, ma qui c'è un bel tepore estivo e niente "grizzli" in agguato!

CIAO Marmaris!

Giuli sul ponte di comando di "The One"
 Un bel incontro di fine Aprile  allo Yacht Marina di Marmaris, è stato quello con Ermanno, primo ufficiale a bordo di "The One", una elegante nave da crocera di settanta metri, ormeggiata all'esterno del Marina perchè troppo lunga per stare ai moli tradizionali.

Marmaris, la città vecchia

"THE ONE"



"The One", la bella nave blu

Uno dei salotti di bordo
Vicino a "The One" c'è anche l'hangar dove il proprietario del Marina posteggia il suo idrovolante privato (...!).
Ermanno ci ha invitati a bordo  a bere dell' ottimo caffè Illy preparato con le cialde e la macchina elettrica: un lusso a cui non eravamo più abituati...
Ci siamo poi goduti gli interni di questa magnifica nave che batte bandiera italiana.
Ermanno
Ovunque tapezzerie eleganti in lino e seta, in vari toni di azzurro e beige, che alternano righe a disegni floreali.
il cuoco turco
 Sulla soffice moquette color champagne, poggiano i salotti d'autore, arricchiti da porcellane cinesi, mobili in radica e sculture moderne.
 Interni raffinati con porte a vetri che si aprono su vaste terrazze in teak ad almeno dieci metri sul livello del mare.
La nave è stata costruita negli anni settanta per volere di una ricca nobildonna austriaca ed è stata acquistata anni fa da un armatore italiano che, per motivi giudiziari non ancòra del tutto risolti, se la può godère ben poco: la bella "The One" è infatti sotto sequestro ...
A noi comuni mortali sembra di essere sul "Titanic" ed è d'obbligo, durante la cena a bordo , sempre ospiti di Ermanno, preparata nell'alloggio dell'equipaggio da un simpatico cuoco turco,levare i calici nel famoso brindisi:"Al valore di ogni singolo giorno!"
Salutiamo Ermanno il 29 di Aprile. 
Lui prenderà l'aereo per Milano,da dove raggiungerà la sua casetta sull'Isola d'Elba , noi lasceremo Marmaris per far rotta sul Golfo di Gocek...
E si riparte!